MILANELLO – Tutti cantano Sanremo. Anche Massimiliano Allegri, a cui chiedono del suo futuro sulle note di Per sempre sì di Sal Da Vinci. Parte il ritornello, lui commenta: “Mi piace questa canzone. È nel mio dna non girare da una parte all’altra. Si può fare un percorso importante, la società ha le idee chiare: tornare in Champions stabilmente e vincere trofei”. Nel giorno della finale di Sanremo Max usa la musica per ribadire il concetto che lui al Milan sta bene: “Con il club c’è totale sintonia, ci parliamo e confrontiamo. Sono contento di essere tornato qui e di aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi meraviglioso. La società sta strutturando il futuro, noi dobbiamo fare l’ultimo scalino”, dice in riferimento all’obiettivo conclamato di stagione, entrare nei primi quattro posti. Il contraccolpo del Parma Domani all’ora di pranzo il Diavolo riparte da Cremona: “Ora si decide la stagione. Inizia la discesa. Dopo la sconfitta con il Parma abbiamo subito il contraccolpo, non perdevamo da sei mesi e ci può stare. La Cremonese sta facendo bene e per noi è una partita storicamente difficile”, avvisa Allegri. In campo. Due le assenze pesanti, Gabbia e Loftus-Cheek: “Non ci saranno, Matteo ha un’infiammazione, a Loftus hanno rimesso tutti i denti. Ma la buona notizia è su Gimenez: ha finito la pre-atletizzazione, può darsi che dalla prossima settimana torni ad allenarsi con la squadra”. Con la Cremonese De Winter sostituirà Gabbia, mentre Ricci è favorito per una maglia a centrocampo con Modric e Rabiot. Davanti nuova occasione per la coppia Leao-Pulisic.
Sfruttare al meglio lo strumento Var
Tema della conferenza stampa della vigilia anche le polemiche arbitrali dopo la partita con il Parma, legato anche al differente giudizio di un episodio simile nella gara di ieri sempre tra la squadra di Cuesta e il Cagliari: “Non dobbiamo trovare alibi e appellarci a un singolo episodio, bisogna essere più forti del rigore o del gol dato o non dato”. Poi i cambiamenti nelle regole approvati dall’Ifab: “Sono favorevole alle modifiche, mi sembrano un bel segnale. È la dimostrazione che si cerca di migliorare la situazione per sfruttare al meglio lo strumento Var”. Gli chiedono del Var a chiamata, lui replica: “Ogni cosa ha dei pro e dei contro. Va studiata bene, non possiamo buttarla lì così. Le cose vanno fatte dopo averle provate, non è che poi le metti e torni indietro”. Insomma, al momento giusto se ne potrà parlare.
