MILANELLO – “Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile”. Massimiliano Allegri chiude così la conferenza stampa di vigilia della partita con l’Atalanta, un messaggio chiaro come forse mai sul suo futuro. Nei giorni in cui il Diavolo si gioca la Champions, lui replica alle voci che lo vogliono prossimo ct della Nazionale: “È un problema che non mi sono posto. In questo momento la cosa più importante è il Milan, queste tre partite e il prossimo anno. Abbiamo lavorato dieci mesi con grande dedizione, ora dobbiamo chiudere la stagione sentendo questo senso di responsabilità”.

Allegri: “Creata una buona base”

È un concetto che Max ripete più volte, quello di responsabilità: verso il club, la sua storia, i suoi tifosi. Pronti a contestare l’ad Furlani. Allegri unico garante del Diavolo per la gente? “Non sono mai stato da solo. Quando abbiamo fatto incontri e riunioni c'è sempre stato un confronto: abbiamo cercato di far sì che la squadra potesse ottenere dei risultati e che potesse essere sostenibile. Abbiamo cambiato tanti giocatori, non era semplice. Credo sia stata creata una buona base: se si poteva fare meglio o peggio non lo so. Ora conta che il Milan possa giocare in Champions il prossimo anno”. La storia da difendere Max batte su un tasto preciso: “Mi hanno insegnato e ho appreso che nel Milan sono passati in tanti ma quello che rimane è sempre il club. Chi è all'interno del Milan deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un dna glorioso”. Tra le righe si legge un messaggio chiaro. Allegri conclude parlando di confronti con la società “dove ognuno dice la sua, ci sono cose in cui non siamo d’accordo, ma tutti abbiamo l'obiettivo di arrivare in Champions. Domani abbiamo bisogno dei tifosi”.

Gimenez titolare contro l’Atalanta

Tra quindici giorni sarà il momento delle valutazioni complessive. Dopo le ultime tre partite: domani l’Atalanta, poi Genoa in trasferta e Cagliari. Al Diavolo bastano sei punti per avere la certezza aritmetica della Champions. Contro la Dea Max è pronto a cambiare: “Attacco a tre? Può darsi, vediamo. Se ci sarà Gimenez, ce ne saranno uno o due che gli gireranno intorno". Santi tornerà titolare, accanto a lui sicuro di un posto Pulisic, Leao sembra diretto in panchina. “Domani inizia un minicampionato di tre partite, va vista in questo modo: abbiamo 3 punti di vantaggio. Se facciamo i risultati, andremo in Champions, altrimenti non lo avremmo meritato. Abbiamo il destino nelle nostre mani, non sono preoccupato”.