BOLOGNA – Stagione ai titoli di coda, e stavolta è un film da sbadigli quello del Dall’Ara. Magra consolazione evitare un’altra sconfitta interna, i piccoli brividi di speranza che aveva riaperto il pareggio dell’Atalanta sono immediatamente rimessi a dormire con un pari col Cagliari a reti inviolate ed emozioni anche. Dei due, ad andare più vicini a vincerla sono gli ospiti, mentre un Bologna grigio, lento e dalle idee smarrite non riesce a rimettere un pizzico di pepe alla sua coda di stagione. Si resta ancorati a un segno X che in campionato mancava da 15 giornate e che in questa davvero a poco serve, anche in ottica ottavo posto. Emozioni, quelle sì, con l’omaggio ad Alex Zanardi: minuto di silenzio, applauso e striscione “orgoglio bolognese”.
Non nel modulo ma negli uomini è ancora una formazione all’insegna delle sorprese quella di Italiano. Da Dominguez, che non era titolare da gennaio col Genoa e non incide granché, a Odgaard centravanti con pochi spazi, fino a De Silvestri, c’è tanto di cui parlare già dalla lettura delle formazioni. Si parla subito parecchio anche in sala Var, due minuti per confermare un fuorigioco piuttosto ampio che aveva evitato l’immediato gol di Dossena. Ma al di là dell’episodio, l’avvio del Bologna ha poco di cui far sorridere, e nulla di una squadra che voglia credere alla rimonta europea. Poco ritmo, fasce scoperte e Cagliari che spesso dà impressione di potersi infilare facilmente nella difesa rossoblù.
Il primo segnale di vita è un guizzo di Bernardeschi dopo 26’, poco per sorprendere un Caprile in grande forma, che parata più difficile dovrà farla in avvio ripresa su Moro. Resta al piccolo trotto la manovra del Bologna, che in contropiede rischia ancora, ma Pessina chiude bene lo specchio a Esposito. Ad animare gli spiriti ci pensa semmai l’arbitraggio un po’ confusionario di Crezzini, e i fischi dello stadio stavolta li prende lui. Per cambiare ritmo Italiano nel secondo tempo punta subito su Rowe e il cambio modulo, con Bernardeschi spostato in trequarti. Servono anche Orsolini e Castro per provare a smuovere una partita che col passare del tempo si adagia sempre più a uno 0-0 che al Cagliari va benone per un altro tassello salvezza. L’argentino si crea subito la migliore occasione costruita dai rossoblù ma poi non si rivede molte altre volte, Rowe cerca di ridestare lo stadio con qualche giocata di qualità che non esplode. La svolta fatica ad arrivare, col Bologna perso in linee di passaggio lente o incomprensioni totali tra i giocatori che fanno infuriare Italiano in panchina. In tutto ciò, la chance nettamente migliore la crea il Cagliari, con Zé Pedro che spara alle stelle da due passi e grazia il Bologna. E sfila via così anche questa ennesima chance persa di riaprire la stagione, tra brusii del pubblico. E rassegnazione, ormai. Bologna-Cagliari 0-0 Bologna (4-2-3-1): Pessina; De Silvestri (40’st Zortea), Helland, Lucumi, Miranda; Freuler, Moro, Sohm (1’st Rowe); Bernardeschi (33’st Ferguson), Odgaard (18’st Castro), Dominguez (18’st Orsolini). All.: Italiano Cagliari (4-4-1-1): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena, Obert; Palestra, Adopo (44’st Zappa), Deiola (42’pt I. Sulemana), Folorounsho; Gaetano; Se. Esposito (28’st Mendy). All.: Pisacane Arbitro: Crezzini di Siena Note: ammoniti Adopo, Helland, Castro. Spettatori 28416
