Otto punti di vantaggio sul quinto posto e solo 7 di distacco rispetto alla vetta della classifica, quando mancano ancora otto giornate alla conclusione del campionato. Le partite dell’ultimo week end hanno cambiato in meglio le prospettive di fine stagione del Napoli, ritornato con grande merito e allo stesso tempo in maniera anche soprendente in lotta per lo scudetto. Antonio Conte lo aveva intuito dopo il blitz di venerdì scorso nell’anticipo in Sardegna e in effetti la vittoria di Cagliari - la quarta consecutiva - si è rivelata una tappa spartiacque della stagione, permettendo agli azzurri di mettere quasi al sicuro la vitale qualificazione per la Champions League. Poi è arrivato domenica sera pure il mezzo passo falso dell’Inter a Firenze e le parole di sfida del tecnico leccese (“Abbiamo messo pressione a chi ci precede e ci siamo guadagnati il diritto di guardare pure in avanti, non più solo alle nostre spalle...”) hanno dunque acquistato una valenza quasi profetica, autorizzando persino i tifosi più scettici a riaprire il libro d’oro dei sogni.

I campioni d’Italia in carica non hanno infatti abdicato e hanno viceversa dimezzato nello spazio di un mese il ritardo nei confronti della capolista, che si era dilatato fino al massimo di 14 lunghezze dopo la beffarda sconfitta dello scorso 22 febbraio a Bergamo, contro l’Atalanta. I numeri parlano chiaro e come la matematica non sono un’opinione: 2 punti messi insieme nelle ultime tre partite dall’Inter e 9 invece dal Napoli, in prepotente ascesa. Non è un testa a testa per lo scudetto, visto che in mezzo alle due litiganti in classifica c’è sempre il Milan: secondo a - 6 dalla vetta e davanti di una lunghezza rispetto agli azzurri, alla vigilia dello scontro diretto di Pasquetta al Maradona. Ma per la squadra di Conte e i suoi tifosi è già una dolcissima sorpresa poter ricominciare a fare calcoli, spazzando via la cocente e pure un po’ beffarda delusione di un mese fa, per quella che era parsa a tutti una resa anticipata, tra emergenza e torti arbitrali. I campioni d’Italia hanno invece tenuto duro e si sono tirati su grazie al poker di successi consecutivi contro Verona, Torino, Lecce e Cagliari, impreziosito dalla frenata contemporanea delle pretendenti al tricolore.

Il Napoli ha infatti recuperato 3 punti pure al Milan, anche se pesa ovviamente di più il +7 parziale sull’Inter, che resta peraltro di gran lunga la favorita. Gli azzurri avranno però il vantaggio di poter scendere in campo d’ora in poi con meno pressioni rispetto ai loro avversari, che erano fuggiti a +14 e lo scudetto possono solamente gettarlo via, dopo averlo nella sostanza già vinto. Conte ha abbastanza esperienza (eufemismo...) per saperlo e da fine psicologo non ha modificato di una virgola il suo programma di lavoro per la sosta di campionato, nonostante la nuova situazione di classifica. La ripresa senza i 13 big convocati dalle rispettive Nazionali (da verificare le condizioni fisiche di Matteo Politano, dolorante a un polpaccio) è prevista per oggi e a lavorare con i giocatori rimasti a Castel Voltuno ci sarà il fidato vice Christian Stellini. Il tecnico leccese si prenderà invece una settimana di riposo per stare con i suoi familiari - a Torino e in Puglia - e ritornerà in città solo lunedì prossimo. Altro che ansia da rimonta. La pressione è sui rivali.