Il Manchester City vince una seconda coppa nazionale, ma con più fatica del previsto: battendo 1-0 il Chelsea nella finale della FA Cup, un trofeo carico di storia, che ha per questo Paese un sapore speciale, dopo averlo perso, con lo stesso risultato, lo scorso anno contro il Crystal Palace. La squadra di Pep Guardiola deve aspettare fino a metà della ripresa per sbloccare il risultato: al 72’, quando Antoine Semenyo segna al volo di tacco da dentro l’area su passaggio di Haaland. Un momento di magia, dopo numerose occasioni mancate. Il risultato è però ingannevole sull’andamento della partita, dominata dai Citizens: i Blues riescono a tirare nello spazio della porta una sola volta in 90 minuti di gioco più 5 di recupero. Alla fine, i giocatori del City conducono in trionfo l’allenatore che, con questo, ha portato al loro club il ventesimo titolo in dieci anni, un record impressionante.

Londra blindata per partita e manifestazioni

Grande festa di calcio a Wembley, con lo stadio riempito come un uovo dai tifosi delle due squadre e un rumore incredibile. La polizia ha schierato per l’occasione più di 4 mila agenti a Londra, fra la finale di FA Cup e due manifestazioni concomitanti che si sono sfiorate, una proPal e una di ultranazionalisti inglesi: ma non ci sono stati incidenti nell’arena del football e nei dintorni dello stadio. La perla di Semenyo Nato in Inghilterra, la mezz’ala Semenyo gioca per la nazionale del Ghana ed è arrivato a Manchester, dal Bournemouth, nel mercato di gennaio: i commentatori sportivi, nei giudizi a caldo subito dopo la gara, dicono già che è stato “l’acquisto dell’anno”, per la qualità che aggiunge ai City e per la sua abilità nel districarsi nelle situazioni più complicate. La tensione stava salendo, con il match sullo 0-0, e i Citizens sentivano la pressione a vincere per riabilitare un bilancio 2025-’26 non del tutto positivo rispetto alle aspettative. È stato lui a risolvere, girando al volo di tacco un assist di Haaland. “Uno dei gol più belli nella storia della Football Association Cup”, è l’opinione della Bbc. “Questa è classe”, conferma l’ex-nazionale Alan Shearer.

Primo tempo con poche emozioni

Nel primo tempo non è successo molto: dai primi 45 minuti non è sembrata una grande finale. Forse entrambe le squadre sentivano troppo la posto in gioco, tutte e due impegnate a salvare la stagione, sebbene da prospettive diverse. Per il Chelsea era tutto, per il City la possibilità di un “double” con la Coppa di Lega, mentre la corsa al titolo di Premier resta ancora in sospeso. Chelsea spuntato in attacco Il Chelsea ha fatto molte cose giuste dal punto di vista tattico in difesa e a centrocampo nel frenare una squadra tecnicamente superiore e controllare il ritmo, ma è mancato in attacco, dove i tre davanti, Pedro, Palmer e Fernandez, non hanno mai trovato lo spiraglio giusto. Di Fernandez l’occasione migliore, un minuto esatto dopo la rete del vantaggio per il City, ma il suo tiro è finito sull’esterno della porta. Una buona notizia per il Tottenham di De Zerbi, che martedì si troverà di fronte una squadra stanca e sfiduciata e deve vincere per sperare nella salvezza.

Secondo trofeo stagionale per il City

Quest’anno la squadra di Guardiola è stata eliminata in Champions nei sedicesimi dal Real Madrid ed è attualmente seconda in campionato con ancora la teorica possibilità di superare la capolista Arsenal (ma solo se i Gunners non vincono le ultime due partite e i Citizens vincono entrambe le proprie). Come premio di consolazione, in marzo ha sconfitto l’Arsenal con un netto 2-0 nella finale di Coppa di Lega. E ora, con la Coppa d’Inghilterra conquistata oggi, porta comunque a casa un “double”, un secondo trofeo nazionale. Il contratto del Pep scade fra un anno, nell’estate 2027, nei giorni scorsi l’allenatore catalano ha “giurato” che intende onorarlo sino alla fine, ma circolano voci che potrebbe andarsene prima. In ogni caso con quello di stamane ha messo in bacheca il ventesimo trofeo dei suoi dieci anni al City.

Chelsea rischia di non giocare le coppe

Per il Chelsea, questa è un’altra stagione di amarezze: è al momento nono in Premier, dove ha perso quattro delle ultime cinque partite, dunque a due giornate dal termine è fuori dalle qualificazioni a tutte le coppe; ed è stato eliminato nei sedicesimi di finale in Champions e in semifinale nella Coppa di Lega. La Coppa d’Inghilterra era l’ultima chance di riabilitarsi per squadra e proprietà, che nell’arco del 2025-’26 ha cambiato tre allenatori: Enzo Maresca, licenziato a gennaio con la squadra al quinto posto, dopo che nella stagione precedente aveva vinto la Conference League e Coppa del Mondo per club, oltre ad avere qualificato il club per la Champions con un quarto posto in campionato; Liam Rosenor, l’ex-allenatore dello Strasburgo, che a gennio aveva firmato per cinque anni e mezzo ma è stato licenziato dopo appena tre mesi e mezzo per i risultati deludenti; e l’attuale allenatore ad interim, Colum McFarlane, in panchina dal 22 aprile, dopo essere stato il vice di Rosenor e avere allenato in precedenza l’Under-21 dei Blues. Xabi Alonso per la panchina dei blues Il prossimo, secondo le ultime indiscrezioni della stampa di Londra, dovrebbe essere Xabi Alonso: la nomina dell’ex-giocatore e allenatore spagnolo, che ha vinto un “double” domestico senza precedenti con il Bayer Leverkusen nel 2024 e poi guidato il Real Madrid per sette mesi, potrebbe arrivare già la settimana prossima. Toccherà a lui cercare di riportare il club londinese ai trionfi dell’era Abramovich, quando vinse tra l’altro due Champions, nel 2012 e 2021, e cinque Premier, con in panchina Mourinho, Ancelotti e Conte.