“Un giorno mi piacerebbe allenare la Nazionale italiana. Magari in futuro, adesso per me sarebbe noioso”. Cesc Fabregas parla di futuro. Del suo e di quello del calcio azzurro. Che potrebbero intrecciarsi. Nel pomeriggio di lunedì, qualche ora dopo la sconfitta incassata contro l’Inter, l’allenatore del Como festeggia un riconoscimento importante: premio Enzo Bearzot. Lo spagnolo è il primo tecnico straniero a vincerlo. “Anche se c’è scritto il mio nome, questo è per la città di Como e per la famiglia Hartono, che ha permesso tutto ciò”, dichiara Cesc davanti alla moglie Daniella Semaan e ai cinque figli. Questo è quello che accade sul palco del Salone d’onore del Coni.

Fabregas: “Magari un giorno allenerò l’Italia”

Ma è il dietro le quinte che accende l’entusiasmo dei tifosi azzurri. “Magari un giorno allenerò l’Italia”. La frase rimbomba per tutto Palazzo H. In un momento così delicato per la Nazionale, una candidatura del genere non può essere ignorata. Certo, lo spagnolo ci tiene a prendere tutte le precauzioni del caso: “Non so quando sarà il momento. Adesso mi sento molto più allenatore di club. Sono uno che ha bisogno di stare ogni giorno in campo”. E ancora: “Essere ct della Nazionale, in questo momento, per me sarebbe noioso”. Così rilancia per il futuro: “Lo farò quando sarò vecchio. Mai dire mai”. Corregge il tiro, Fabregas, ma ormai l’idea stuzzica chi dovrà prendere in mano le sorti del calcio italiano. Premio anche all’arbitro Guida A margine della premiazione, facendo seguito all’investitura di Giovanni Malagò da parte della Lega di A, è arrivata la candidatura alla presidenza della Figc da parte di Giancarlo Abete. «Ci sono anche io per la Figc». La corsa per il dopo-Gravina entra quindi nel vivo. “Si è partiti male, anteponendo le persone ai contenuti”, la stoccata di Abete. Che intanto, durante la premiazione, dialoga con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, seduto di fianco a lui. Dal canto suo, Buonfiglio auspica che “il calcio trovi una soluzione unitaria”, che scongiuri l’ipotesi del commissariamento della Federazione: “Mi auguro di non doverla fare”, conclude il presidente. Tra gli altri riconoscimenti consegnati durante la cerimonia, infine, l’arbitro Marco Guida ha ricevuto il premio Stefano Farina, mentre l’ex allenatore Fabio Capello un premio speciale alla carriera.