Meglio pensare ai passaporti per l’Inghilterra, allora. Ogni speranza di rimonta europea in campionato s’eclissa prima di Pasqua; il secondo portiere laziale Motta, nomen omen, vota no alla rinascita di Orsolini che sbaglia un altro rigore, e i rossoblù perdono partita e ottavo posto. Eppure non era iniziata come una prestazione da sonni post indigestione di gloria all’Olimpico, ma fra l’errore dal dischetto spezza morale e benzina esaurita a metà ripresa il Bologna fa felice la Lazio per la seconda volta in settimana. Mettendo nel mezzo di sei vittorie di fila in trasferta l’ottava sconfitta nelle ultime dieci di campionato al Dall’Ara. Alla partita numero 300 in rossoblù Orsolini da capitano non riesce a levarsi di dosso i fantasmi di una annata stregata, anzi, ne aggiunge altri quando a inizio ripresa regala a Motta la gioia del primo rigore parato in Serie A. Era stato l’indiscusso prescelto dal dischetto nonostante la presenza di Bernardeschi, sono poi solo applausi di incoraggiamento per lui, che al Dall’Ara l’ultima volta aveva segnato a dicembre dagli undici metri, e che dopo aver realizzato 19 rigori su 20 in carriera quest’anno ne ha mancati già due, più quello nella lotteria fatale in Coppa Italia sempre con la Lazio. Un errore che complica la gara di un Bologna per un’ora determinato alla caccia della vittoria con l’artiglieria pesante, confermando Castro con dietro Orsolini, Bernardeschi e Rowe tutti dall’inizio per la prima volta in stagione. Ogni scatto di Rowe è ormai atteso dallo stadio da boati e speranze, ma stavolta non vengono soddisfatte; mentre Bernardeschi va ad agire da trequartista, una soluzione di convivenza con Orsolini che per un po’ funziona prima dello sfaldamento finale.
Attacchi che non esplodono, però, nonostante quei quattro davanti, e l’occasione migliore arriva dalle retrovie, con Moro che in fiducia al 20’ da lontanissimo sbatte contro l’incrocio dei pali. La chiave del match dall’inizio è chiara, il Bologna gestisce palla e detta i ritmi, la Lazio ci prova coi contropiedi, bravo Ravaglia a frenare Marusic in avvio, sulla fascia in cui Miranda fatica in fase di copertura. L’erroraccio di Dele Bashiru su cui s’avventa Castro prendendosi il rigore è la svolta mancata, e lì invece il match gira al contrario. Mentre il Bologna continua a premere Ravaglia è attento su un paio di incursioni laziali ma poi non può fermare Taylor che si trova sui piedi il pallone del vantaggio. Che sfalda totalmente i rossoblù, che non hanno più fiducia né fiato per riprendere questa partita, e finiscono più volte per rischiare di prendere il secondo, prima di incassarlo effettivamente con la prima doppietta di Taylor in Italia che chiude partita e metà della stagione del Bologna. L’altra si giocherà con l’Aston Villa. Bologna-Lazio 0-2 Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea (44’st Ferguson), Vitik, Heggem (30’st Lucumi), Miranda, Sohm, Moro; Orsolini (17’st Dominguez), Bernardeschi (30’st Dallinga), Rowe (17’st Cambiaghi); Castro. All.: Italiano Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Romagnoli, Gila (26’pt Provstgaard), Tavares; Dele Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen (16’st Dia), Maldini (17’st Cancellieri), Pedro (1’st Noslin). All.: Sarri Arbitro: Feliciani Reti: 27’st e 37’st Taylor Note: ammoniti Castro, Taylor. Motta para un rigore a Orsolini al 6’st. Spettatori 27162
