La stagione di arbitri e Var in serie A si avvia verso il finale con un bilancio pesante. Secondo i conteggi interni al mondo arbitrale, sono già 16 i gravi errori attribuiti al Var nel corso del campionato; decisioni sbagliate nonostante l’intervento della tecnologia o — peggio — prese proprio a seguito della revisione video.

Nel caso più discusso dell’ultimo turno, l’Associazione italiana arbitri difende la decisione presa in campo: nel derby Milan-Inter, l’arbitro Daniele Doveri e la sala Var guidata da Rosario Abisso hanno scelto di non concedere rigore per il tocco di mano di Samuele Ricci su una giocata di Denzel Dumfries nel recupero. Decisione giusta, come chiarito da Tonolini, voce dell’Associazione arbitri nel programma tv Open Var su Dazn: «Il tocco di mano di Ricci nel derby è valutato correttamente da Doveri» e «non c’era esigenza di on-field review, perché la sala Var era in linea con l’arbitro».

Il tocco di braccio di Malinovskyi

Ma la classe arbitrale è tutt’altro che assolta. Restando all’ultima giornata, ad aggiornare il contatore dei gravi errori - arrivati a 16 da inizio stagione - è un episodio in Genoa-Roma: su tiro di Koné, il pallone ha colpito prima la coscia e il busto di Malinovskyi, finendo poi sul braccio destro del centrocampista ucraino. L’arbitro Colombo ha lasciato proseguire e il Var Mazzoleni si è limitato a un silent check, senza richiamarlo al monitor. Il designatore Rocchi ha inserito quell’azione tra i video-quiz settimanali proposti ai direttori di gara, segno che si tratta di una situazione interpretativa delicata. L’errore di Sozza Il braccio in opposizione rende l’episodio «più punibile che no», anche se la dinamica con deviazione lo colloca in una zona grigia. Ma la valutazione è negativa e segue quella di Sozza in Lecce-Cremonese, finito in «una giornata non particolarmente felice». Più che per il rigore chiesto dagli ospiti nel recupero, per la gestione: pochi istanti prima Cheddira del Lecce è stato fermato solo davanti alla porta per un fallo mai commesso. Colombo e Sozza, due dei migliori arbitri prodotti negli ultimi anni in Italia, saranno fermati. Ultima prova dell’annus horribilis per i fischietti. Il peggiore da quando c’è il Var.