PARMA - Stop ai sogni di rimonta scudetto. Ha il sapore della resa anticipata il sofferto pareggio (1-1) del Napoli al Tardini, dove il Parma ha fermato gli azzurri e fatto indirettamente un favore alla capolista Inter che poi in serata ha fatto il resto vincendo 4-3 a Como e salendo a +9. La squadra di Antonio Conte ha pagato dazio alla sua scellerata partenza ed è stata costretta a una lunga rincorsa dalla rete a freddo subita da Strefezza, dopo nemmeno un minuto di gioco. Il guizzo di McTominay nella ripresa è servito solamente a rimettere in equilibrio il risultato e si è dunque interrotta la striscia di 5 vittorie consecutive della seconda forza del campionato. Grande merito per la formazione di Carlos Cuesta, tenace e organizzata. Strefezza batte Milinkovic Il Napoli si era presentato allo stadio Tardini con l'obiettivo di mettere pressione all'Inter e invece si è complicato la vita con una falsa partenza da brividi, facendosi colpire in maniera ingenua e colpevole dal Parma al primo assalto, quando erano trascorsi appena 33 secondi dal fischio d'inizio: lancio di Suzuki, torre di Elphege e diagonale vincente di Strefezza, lasciato inspiegabilmente libero da Juan Jesus. La sfida è diventata dunque per gli azzurri subito in salita, con il Parma esaltato dal vantaggio e nelle condizioni ideali per chiudere tutti gli spazi nella sua metà campo, arroccandosi in difesa e ripartendo appena possibile in velocità.

Il Napoli non sfonda

Tante difficoltà e nervosismo viceversa per la squadra di Conte, che ha avuto a lungo la sensazione sgradevole di sbattere contro un muro e attaccato inutilmente a testa bassa, con un possesso palla più sterile che efficace. La formula dei quattro centrocampisti non ha infatti garantito sbocchi alla manovra offensiva, con Hojlund costretto sempre a sgomitare con le spalle alla porta e privo di un compagno di reparto con cui dialogare.

De Bruyne in ombra

Macchinosi gli inserimenti di Anguissa e McTominay, mentre De Bruyne non è riuscito mai a presentarsi al tiro nemmeno dalla distanza, limitandosi a farsi notare per qualche inoffensiva ed effimera pennellata. Non si sono stati dunque pericoli per la porta di Suzuki e il primo tempo è scivolato via senza particolari emozioni, al netto di qualche mischia e di un'uscita spericolata di Milinkovic-Savic per fermare il contropiede di Delprato. Soddisfatto davanti alla sua panchina il tecnico Cuesta, che già all'andata al Maradona aveva imbrigliato bene i campioni d'Italia in carica. I cambi di Conte Conte si è invece fatto sentire al ritorno negli spogliatoi e l'intervallo per il Napoli è durato meno del solito, con i giocatori rimandati rapidamente in campo per dare anche visivamente un segnale di reazione. Ma l'unico cambio è stato in difesa, con Beukema inserito al posto dello stralunato Juan Jesus. Sempre più accentuata la pressione offensiva degli azzurri, che si sono presentati almeno al tiro con Politano dalla distanza: mira sballata. Il Parma si è abbassato ancora di più ed è arrivato il momento di Alisson Santos, inserito al posto del solo generoso Anguissa.

Il pari di McTominay

La mossa ha permesso a McTominay di arretrare a centrocampo e giocando con la faccia alla porta lo scozzese ha subito lasciato il segno: diagonale vincente su sponda di Hojlund e gol del pareggio al quarto d'ora. Poi ci ha provato anche Alisson: parata facile per Suzuki. A Cuesta sono mancate le ripartenze del primo tempo e il tecnico spagnolo è corso ai ripari con l'ingresso di Sorensen. Cambio di centravanti pure dall'altra parte: Giovane per Hojlund. L'unico guizzo lo ha regalato tuttavia alla mezzora McTominay, con una spettacolare rovesciata. Gara più combattuta che bella. Il forcing del Napoli De Bruyne non ha fatto la differenza ed è stato sostituito anche lui, mentre Keita (37') ha impegnato dalla distanza Milinkovic-Savic. L'occasione più clamorosa l'ha però gettata via il nuovo entrato Elmas, sbagliando di testa da due passi (39') su cross di Gutierrez. Rabbioso l'ultimo assalto del Napoli nel recupero, con un bolide di Alisson Santos respinto da Suzuki (47'). Ma il bunker del Parma ha resistito e il risultato non è cambiato più. Quasi un anno fa agli azzurri era bastato un pareggio per mettere le mani sullo scudetto, stavolta al Tardini il sogno della rimonta sull'Inter si è invece infranto Parma-Napoli 1-1 (1-0) Parma (5-3-2): Suzuki, Delprato, Circati, Troilo, Valenti, Valeri, Bernabè (22' st Ordonez), Nicolussi Caviglia (22' st Estevez), Keita, Strefezza (27' st Mikolajewski), Nesta Elphege (14' st Sorensen) (40 Corvi, 66 Rinaldi, 27 Britschgi, 3 Ndiaye, 29 Carboni, 11 Almqvist, 17 Ondrejka, 21 Oristanio). All.: Cuesta. Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Juan Jesus (1' st Beukema), Buongiorno, Olivera, Politano (33' st Gutierrez), Anguissa (11' st Alisson), Lobotka, Spinazzola, De Bruyne (33' st Elmas), McTominay, Hojlund (22' st Giovane) (1 Meret, 14 Contini, 30 Mazzocchi, 6 Gilmour). All.: Conte Arbitro: Di Bello di Brindisi Reti: nel pt al 1' Strefezza; nel st al 15' McTominay. Angoli: 6-1 per il Napoli. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Circati per comportamento non regolamentare Spettatori: 21.661.