Davanti a tutti: Italiano per il Napoli, Iraola per il Milan. Nel casting degli azzurri resiste Allegri, che ha avuto un contatto con il ds Manna nelle scorse settimane. Il Napoli si è trovato di fronte a un bivio: puntare su un tecnico dal curriculum scintillante, uno che ha vinto sei scudetti e che aveva preso con successo il posto di Conte già alla Juventus; oppure tentare un’avventura con un allenatore emergente, che si accontenterebbe di un mercato estivo meno sfavillante rispetto al recente passato, con annesso taglio di alcuni ingaggi. La sensazione è che De Laurentiis abbia scelto la seconda opzione. Ha incontrato a Roma i legali di Italiano: quando allenava la Fiorentina era stato sedotto e abbandonato, stavolta ha chiesto e ottenuto delle garanzie precise. Forte di queste, domani parlerà con il Bologna a cui è legato da un contratto che scade nel 2027: l’intenzione è di svincolarsi per dire sì al Napoli.
Il rientro dei prestiti del Napoli
A pesare nella decisione di De Laurentiis la volontà di valorizzare giocatori pagati tanto che finora non hanno reso. Nel colloquio Italiano ha dato il suo benestare ai rientri alla base di Lucca e Lang, ad esempio. Lavorerà con loro, proverà a rigenerarli come farà con Beukema, che con lui al Bologna è stato tra i migliori difensori della serie A. Il Napoli gli ha proposto un contratto biennale con opzione per un ulteriore anno a circa 3 milioni a stagione. Un altro fattore: potenzialmente, un notevole risparmio rispetto a quanto guadagnava Conte e a quanto avrebbe chiesto Allegri.
Il Milan vuole Iraola
Anche il Milan si avvicina alla sua scelta, firmata da Cardinale e Ibrahimovic. Ieri il primo ha lasciato Milano in mattinata, mentre il secondo volava a Londra dove ha avuto un altro colloquio con Iraola. Non il primo: a metà maggio c’è stato un rendez-vous tra i vertici del club rossonero e il tecnico basco. A Iraola è stato prospettato un contratto fino al 2028 con opzione e stipendio da 4 milioni a stagione. Praticamente il doppio di quanto percepiva al Bournemouth (1,8 milioni). Iraola ha ricevuto proposte anche dal Crystal Palace e dal Bayer Leverkusen: in Germania la famiglia non vuole andare, a lui piacerebbe restare in Inghilterra ma al Palace ha detto no perché non convinto dalla pressione che avrebbe dovuto gestire in una piazza reduce da due coppe vinte (Fa Cup e Community Shield, oggi si giocherà la finale di Conference). Difficilmente avrebbe potuto far meglio. Avanti tutta con il Milan: Xavi rimane l’unica alternativa.
La ricerca del sostituto di Tare
L’ex ds Tare ha liberato l’ufficio a Casa Milan, con un po’ di commozione ha salutato tutti lì e a Milanello. Tra le candidature più forti per sostituirlo c’è quella di Ramon Planes, spagnolo con esperienze al Betis, Getafe, Barcellona, Elche e Tottenham, reduce da una stagione positiva in Arabia con l’Al-Ittihad ma pronto a tornare in Europa. Una figura stimata anche dalla Roma, che nel 2020 aveva pensato a lui prima di puntare su Tiago Pinto. Nel Barcellona Planes ha lanciato talenti come Pedri, Gavi e Araujo. Altrimenti potrebbe arrivare il gallese Lee Congerton, ex Al-Ahli con un passato nell’Atalanta, idea del Milan lo scorso anno. Al posto di Furlani — scontento per come si è chiuso il suo ciclo nel club rossonero, con cui ha un contratto fino al dicembre del 2028 per 3 milioni all’anno: non sarà lui a fare passi indietro — andrà selezionato un nuovo ad. Una soluzione potrebbe essere Massimo Ferrari, ex membro del Cda milanista (dal 2020 al 2022) che ieri si è dimesso dalla carica di dg di Webuild, preparato anche per seguire la vicenda stadio.
Sarri risolve il contratto con la Lazio e va all’Atalanta
Accordo trovato tra i legali di Sarri e Lotito per la risoluzione del contratto del tecnico con la Lazio: adesso firmerà un biennale con l’Atalanta da 3,5 milioni a stagione. Al suo posto è pronto Gattuso, che si legherà per due anni al club biancoceleste: Rino ha convinto Zaccagni a restare a Roma e vorrebbe fare lo stesso con Romagnoli, cercato dall’Al-Sadd. Dovesse perdere Italiano, il Bologna valuta Palladino, Vieira e Di Francesco. Grosso sarà invece il nuovo allenatore della Fiorentina.
