Aleksandar Stankovic (figlio di Dejan Stankovic ex centrocampista di Lazio e dei nerazzurri) torna al centro del mercato dell’Inter e, questa volta, con un peso specifico diverso. Non più soltanto come nome da monitorare o come giovane da seguire nella sua crescita, ma come profilo che il club nerazzurro vuole riportare sotto il proprio controllo in vista di un’estate che si annuncia delicata, intensa e potenzialmente rivoluzionaria. La decisione di esercitare il diritto di ricompra dal Bruges per 23 milioni di euro va esattamente in questa direzione: l’Inter ritiene Stankovic un centrocampista vero, pronto per entrare in un discorso tecnico più ambizioso e più vicino all’attualità. L’interesse della Premier per Stankovic La sua stagione ha acceso attenzioni importanti anche fuori dall’Italia. Dalla Premier, infatti, sono arrivati segnali concreti e tra i club che si sono mossi ci sono Aston Villa e Tottenham, due società che da tempo guardano con interesse ai profili giovani ma già strutturati, capaci di garantire corsa, intensità e margini di ulteriore sviluppo. La valutazione salita attorno ai 35 milioni racconta bene il salto compiuto dal giocatore e il valore che ormai gli viene riconosciuto sul mercato internazionale. Ma proprio qui entra in gioco l’Inter, che non vuole perdere il controllo di un talento cresciuto in casa e ora ritenuto pronto per un passaggio ulteriore.
Frattesi può salutare
Il punto è che il centrocampo nerazzurro si prepara a cambiare molto. Le prossime settimane serviranno per capire tempi e opportunità, ma la sensazione forte è che in estate il reparto possa essere uno di quelli maggiormente ritoccati. Davide Frattesi resta uno dei nomi più esposti: sul centrocampista ci sono da tempo Napoli e Roma, due club che continuano a seguirlo con attenzione e che potrebbero tornare a farsi avanti con decisione. Se dovesse davvero aprirsi uno scenario d’uscita, l’Inter avrebbe bisogno di un profilo capace di raccoglierne l’eredità non solo in termini numerici, ma soprattutto tecnici.
Ed è proprio qui che Stankovic viene visto come l’erede naturale di Frattesi. Per caratteristiche, per dinamismo, per attitudine ad accompagnare l’azione e per quella capacità di occupare l’area con i tempi giusti. Non si tratta di un paragone casuale, ma di una valutazione interna che nasce dalla convinzione di avere tra le mani un calciatore in grado di assorbire quel tipo di compiti dentro una struttura tattica ambiziosa. L’idea dell’Inter è chiara: riportarlo a casa prima che il mercato inglese possa diventare davvero aggressivo, e poi decidere se inserirlo subito nel nuovo progetto.
Il Galatasaray non molla Calhanoglu
Anche Hakan Calhanoglu resta un nome da seguire con grande attenzione. Il Galatasaray continua a corteggiarlo e il richiamo turco, sullo sfondo, non è mai sparito davvero. Non è una situazione da leggere come imminente rottura, ma come uno scenario che il club deve tenere sotto controllo mentre costruisce il centrocampo del futuro. Se si muovono due pedine così pesanti, è inevitabile che le riflessioni su profili già pronti o in rampa di lancio diventino centrali. E in questo quadro Stankovic guadagna forza, spazio e credibilità. Le qualità di Stankovic C’è poi un aspetto che conta moltissimo nelle dinamiche di mercato dell’Inter: a Chivu il ragazzo piace tanto. Un dettaglio che pesa, perché quando un allenatore individua in un giocatore le caratteristiche giuste per il proprio calcio, il dossier smette di essere soltanto economico e diventa tecnico, immediato, concreto. Stankovic ha corsa, personalità e prospettiva, ma soprattutto ha iniziato a trasmettere l’idea di poter essere utile da subito dentro un centrocampo che presto potrebbe cambiare volto.
Ecco perché il suo nome è destinato a restare caldo. Prima la ricompra, poi tutte le valutazioni del caso, ma la linea dell’Inter sembra già tracciata: non lasciare che siano gli altri a decidere il futuro di Stankovic. Aston Villa e Tottenham osservano, Napoli e Roma seguono Frattesi, il Galatasaray resta sullo sfondo per Calhanoglu. In mezzo a tutto questo, l’Inter prova a muoversi in anticipo e a costruire il proprio nuovo centrocampo partendo da un’idea precisa: riportare a casa un talento che oggi assomiglia sempre meno a una semplice promessa e sempre di più a una risorsa vera per il domani nerazzurro.
