La trasferta di oggi a Torino per l’Inter poteva essere l’occasione per mettere matematicamente le mani sullo scudetto. Una festa, in anticipo di quattro giornate sulla fine del campionato. Ma «nel calcio e nella vita», come direbbe Cristian Chivu, le cose possono cambiare in fretta. Il 4-0 del Napoli sulla Cremonese ha cancellato la possibilità che il tricolore numero 21 si cucia sulle maglie nerazzurre prima della trentacinquesima giornata, cioè la prossima. E del clima festoso che precedeva la partenza della squadra resta ben poco, dopo la notizia, riportata dall’agenzia Agi, dell’inchiesta della procura di Milano che vede indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, sospettato fra l’altro di avere «combinato» la designazione «del direttore di gara per la partita di campionato Bologna-Inter del 20 aprile 2025» e di avere «schermato» la nomina «del direttore di gara Doveri», assegnandolo alla semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, evitando così — è la teoria dell’accusa — di affidargli il club nerazzurro per partite considerate «di maggiore interesse per la squadra milanese». Altro passaggio contestato è una mancata on field review per una gomitata di Bastoni a Duda in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, finita 2-1.
L’inchiesta di Milano e l’umore dei tifosi
Fra i tifosi interisti, il barometro è virato dal sereno al perturbato. Passare da «Quando vinciamo lo scudetto?» a «La squadra rischia qualcosa?» in meno di dodici ore non è banale. In casa Inter le notizie dell’indagine — apprese dagli organi di informazione, non essendo noti indagati fra dirigenti e tesserati — sono state accolte con stupore. La società ha scelto di non commentare. Ma quello che più ha colpito delle carte dell’inchiesta, alla Pinetina e al quartier generale in viale della Liberazione, sono le partite oggetto di contestazione. Bologna-Inter del 20 aprile 2025, diretta da Colombo, finì 1-0 per i padroni di casa. E Inzaghi si infuriò per la rimessa battuta dieci metri più avanti da Miranda, al punto da farsi male a una mano, dando un pugno alla porta dello spogliatoio. Per quanto riguarda Doveri, dopo quel 2 aprile ha diretto i nerazzurri oltre che nella semifinale di ritorno di Coppa Italia di tre settimane dopo – vinta 3-0 dal Milan –anche nella partita di campionato del 5 aprile in casa del Parma, al tempo guidato da Chivu. Finì 2-2. Di questo, più che della classifica, parlano gli interisti nei bar e sui social. L’eccezione è la squadra, che Chivu ha riunito in ritiro a Torino, al riparo dalle distrazioni. Lautaro, infortunato come Luis Henrique, potrebbe raggiungere comunque i compagni.
