L’Inter guarda avanti, con lo scudetto ormai a un passo e una programmazione che si è già spostata sulla prossima estate. La dirigenza nerazzurra, infatti, è al lavoro per consegnare a Cristian Chivu due rinforzi in difesa, con l’obiettivo di ringiovanire il reparto – De Vrij, in scadenza di contratto, andrà all'Al-Sadd – senza rinunciare a profili già pronti per reggere il peso di una squadra chiamata a difendere il titolo e a restare competitiva anche in Europa.
Sul taccuino dei dirigenti ci sono quattro nomi in particolare: Tarik Muharemovic, Mario Gila, Oumar Solet e Gianluca Mancini. Profili diversi per età, caratteristiche ed esperienza, ma tutti ritenuti utili per completare il nuovo assetto della retroguardia interista.
Muharemović il nome in cima alla lista
Tra i candidati, quello che al momento convince di più è Muharemovic. Il 23enne difensore bosniaco del Sassuolo viene considerato il profilo più adatto per rapporto tra prospettiva, affidabilità e margini di crescita. Non a caso l’Inter vorrebbe provare a chiudere l’operazione prima del Mondiale, così da anticipare eventuali inserimenti, soprattutto dalla Premier League, dove il centrale continua a raccogliere attenzioni. L’idea nerazzurra è muoversi in anticipo, evitando aste estive che rischierebbero di far lievitare il prezzo e complicare una trattativa ritenuta strategica. Muharemovic, in questo momento, rappresenta la pista più concreta e quella sulla quale i dirigenti stanno concentrando le maggiori valutazioni.
Gila e Solet, ostacolo valutazioni
Restano molto calde anche le candidature di Mario Gila e Oumar Solet, due nomi che piacciono per motivi differenti ma che presentano, al momento, ostacoli economici non trascurabili. Per Gila la posizione della Lazio è chiara: Claudio Lotito non intende lasciarlo partire per meno di 35 milioni di euro, cifra considerata elevata dall’Inter, anche alla luce del fatto che il 25enne spagnolo andrà incontro all’ultimo anno di contratto. Discorso simile per Solet. L’Udinese lo valuta 30 milioni, cifra ritenuta ancora alta dai nerazzurri, soprattutto in considerazione di un contratto in scadenza tra un anno. Rispetto ad altre situazioni, però, qui potrebbe aprirsi uno spiraglio diverso, perché il club bianconero non esclude la possibilità di ragionare anche su eventuali contropartite tecniche per agevolare l’operazione.
Mancini resta sullo sfondo, ma intriga
Più complessa, ma tutt’altro che tramontata, la pista che porta a Gianluca Mancini. Il centrale della Roma, 29 anni, piace molto allo staff tecnico e scalda anche la fantasia di una parte del tifo interista, che in lui rivede temperamento, leadership e spirito battagliero da vecchio difensore nerazzurro, con qualcuno che si spinge fino al paragone con Materazzi. Anche in questo caso, però, il quadro dipenderà molto dai tempi e dalle scelte del club di appartenenza. Mancini ha un contratto in scadenza nel 2027 e solo al termine della stagione la Roma affronterà con il suo entourage il tema del rinnovo. L’Inter osserva con attenzione, pronta eventualmente a inserirsi qualora il rapporto tra il difensore e il club giallorosso dovesse incrinarsi.
Due colpi per aprire un nuovo ciclo
L’idea di fondo, in ogni caso, è chiara: l’Inter vuole intervenire con decisione in difesa. Due innesti sono considerati una priorità per dare a Chivu una base solida su cui costruire la prossima stagione. Muharemovic oggi appare il nome più avanti di tutti, ma Gila, Solet e Mancini restano piste vive in un mercato che promette di entrare nel vivo molto presto.
