TORINO – Che si tratti di una malsana vocazione all'autolesionismo o dei limiti evidenti di una squadra costruita malissimo, sta di fatto che la Juventus si è buttata via un'altra volta, e questa in maniera forse irrimediabile. Dopo essere inciampata nel retrocesso Verona si è sbriciolata anche di fronte alla tranquilla Fiorentina, che ha violato lo Stadium con un 2-0 pressoché ineccepibile che spedisce i bianconeri al sesto posto e toglie loro il destino dalle mani. Ora alla Juve non resta che sperare di imporsi nel derby (è lei ad avere la partita più complicata nell'ultimo turno) tifando perché almeno due delle squadre che ha davanti non vincano. Ci sarà tutta la settimana per fare calcoli, e forse tutta l'estate per un profondo esame di coscienza. Oggi come oggi i bianconeri sarebbero in Europa League e devono ringraziare l'Inter, che ha vinto la Coppa Italia, altrimenti rischierebbero di retrocedere addirittura in Conference.
Ndour colpisce
La Juve ha giocato a lungo come se non gliene fregasse niente, come se non ci fosse nulla in palio. Nel primo quarto d'ora non ha praticamente visto né la palla né la metà campo avversaria, uscendo dal torpore solamente grazie a uno sciagurato retropassaggio di Ndour che ha messo in moto Vlahovic in piena area, ma De Gea ha chiuso la porta. A quel punto i bianconeri qualche sussulto l'hanno trasmesso ma il senso della gara è rimasto comunque nelle mani viola, pure in assenza di occasioni da rete limpide. Alla prima, però, la Fiorentina ha colpito: Solomon si è mosso in totale libertà sulla trequarti (molto lasche le marcature di Kalulu e Cambiaso) e ha imbeccato in verticale Ndour, che ha anticipato la flebile opposizione di Koopmeiners e colpito con un diagonale sul quale Di Gregorio (che più tardi sarà bravo su Harrison, entrato al posto di Parisi, gravemente infortunato al ginocchio) non ha fatto una bella figura.
I cambi di Spalletti
La reazione juventina è stata confusa, più di nervi che di testa, però almeno al 41' è arrivato il primo vero tiro in porta (di Yildiz, respinto da De Gea), ma tutto si è ridotto a quello. L'intervallo è arrivato inevitabilmente tra i fischi. Spalletti ne ha approfittato per levare di torno l'impresentabile Koopmeiners, rimpiazzato con Boga: a quel punto la Juve ha finalmente preso il comando delle operazioni, comprimendo la Fiorentina negli ultimi 25 metri. Ci sono state conclusioni di Boga, McKennie e Conceiçao, tutte controllate da De Gea, ma il punto è che la Juve si è costretta a giocare in spazi ristrettissimi e con l'affanno addosso, mentre dagli altri campi arrivavano notizie pessime, tant'è che a un certo punto è scivolata addirittura al sesto posto.
Il gol annullato a Vlahovic
Con il tempo la spinta bianconera si è un po' affievolita. Spalletti ha cercato di rianimarla con Zhegrova e Thuram e proprio il kosovaro era sembrato l'uomo giusto al momento giusto quando, al 70', ha messo in mezzo un tiro-cross deviato da Pongracic che Vlahovic ha comodamente spinto in rete, ma da posizione di fuorigioco. Massa è andato al video e ha certificato l'irrilevanza del tocco di Pongracic, che non poteva aver rimesso in gioco il serbo.
Mandragora chiude i giochi
Lì la Juve si è spenta come una candela consumata e il colpo di grazia gliel'ha dato il fantastico sinistro all'incrocio di Mandragora, che già all'andata aveva segnato un gol del genere. Sullo 0-2 è calato un velo nero di silenzio, poi squarciato dai fischi dei pochi che erano rimasti sugli spalti fino all'ultimo. Juventus-Fiorentina 0-2 (0-1) Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio, Kalulu, Bremer, Kelly (35' st Gatti), Cambiaso (24' st Thuram), Locatelli, Koopmeiners (1' st Boga), Conceicao (24' st Zhegrova), McKennie, Yildiz (45' st Miretti), Vlahovic (1 Perin, 23 Pinsoglio, 2 Holm, 14 Milik, 17 Adzic, 18 Kostic, 20 Openda, 30 David, 32 Cabal). All.: Spalletti. Fiorentina (4-1-4-1): De Gea, Dodò, Pongracic, Ranieri (19' st Comuzzo), Gosens (29' st Balbo), Fagioli (19' st Gudmundsson), Parisi (32' pt Harrison), Ndour, Brescianini (19' st Mandragora), Solomon, Piccoli (1 Lezzerini, 53 Christensen, 3 Rugani, 22 Fazzini, 29 Fortini, 61 Braschi, 80 Fabbian). All. Vanoli. Arbitro: Massa di Imperia. Reti: nel pt 34' Ndour, nel st 38' Mandragora. Angoli: 6-2 per la Fiorentina. Recupero: 3' e 7'. Espulso: al 28' st Ranieri dalla panchina per proteste. Ammoniti: Pongracic, Bremer, Harrison, Gudmundsson. Spettatori: 41.676 (incasso non comunicato)
