Roma – Stavolta sono entrati in 5667, in pratica Olimpico vuoto anche per la sfida della Lazio con il Sassuolo e Sarri, stanco di questa situazione che penalizza la sua squadra, manda un messaggio chiaro a Lotito: “Lo stadio così non solo è brutto, ma è triste, avvilente e deprimente: la società deve fare qualcosa, è arrivato il momento”. Micidiale anche la frecciata del tecnico sul caso del portiere (stagione finita per l'infortunato Provedel, tra i pali l'inesperto Motta, solo 20 presenze in B con la Reggiana): “Ero completamente in disaccordo con la società sulla cessione di Mandas a gennaio”. Sarri e Lotito separati in casa I due, Sarri e Lotito, si possono considerare separati in casa nonostante il contratto dell'allenatore da 2,5 milioni a stagione fino al 2028. In tutto questo, nonostante polemiche e guai, la Lazio ritrova una vittoria che le mancava dal 30 gennaio: il gol che porta i biancocelesti a due punti dal Bologna ottavo lo firma il difensore Marusic in pieno recupero, al 92'. Cross di Cancellieri dalla destra, Muric esce a vuoto e il terzino montenegrino di testa gira il pallone nella porta vuota. Così la Lazio esce dalla crisi, mentre il Sassuolo chiude la sua serie positiva (era reduce da cinque vittorie nelle precedenti sei gare). In apertura, al 2', si era sbloccato Daniel Maldini, che non segnava dal maggio 2025. Di Laurientè il pareggio già nel primo tempo, ma il tiro sotto l'incrocio non lo avrebbe parato neanche Provedel. Anzi, Motta era stato decisivo sul'1-1 con una parata su Doig: debutto positivo e vincente, insomma. Ma questo non placherà la rabbia di Sarri. Maldini e Marusic in gol agli estremi della partita Nel primo tempo la Lazio si prende la scena per 20 minuti: segna subito (2') con Daniel Maldini, al primo gol con i biancocelesti, poi spreca l'occasione del raddoppio due volte con Isaksen (sinistro e colpo di testa, entrambi fuori di poco) e una con Dele-Bashiru (destro sballato da ottima posizione). Soprattutto, gli uomini di Sarri non sanno trasformare in gol tante azioni promettenti: scarsa ferocia agonistica in area, vecchio difetto. Il sollievo per il pericolo scampato dà coraggio al Sassuolo, che nella seconda metà del tempo guadagna campo, impegna Motta al 28' con Nzola (tiro velenoso deviato da Gila) e al 35' pareggia con Laurientè: destro perfetto dopo il passaggio vincente di Thorstvedt. Al 38' si fa male Cataldi, infortunio numero 35 della tribolatissima stagione laziale: al suo posto, Sarri sceglie come regista il difensore Patric, perché il tecnico considera Belahyane una mezzala e non un playmaker, il ruolo che copriva con Baroni. Al 42' Maldini protesta perché Lipani, già ammonito, lo butta giù in area: secondo l'arbitro Arena l'ancata non è da rigore. Restano dubbi, il laziale copriva la palla. Al 34' della ripresa, palla gol clamorosa per i biancocelesti: Gila con un passaggio filtrante mette Isaksen da solo davanti al portiere ma il danese sbaglia lo scavetto e la palla finisce incredibilmente alta. Subito dopo, doppia parata di Motta.la seconda da applausi su Doig. Al 38' ci prova Cancellieri, vola Muric. All'ultimo assalto, il gol di Marusic e la festa dei 5667 dell'Olimpico. LAZIO (4-3-3): Motta 6.5 ; Marusic 7.5, Gila 6.5, Romagnoli 6 (1'st Provstgaard 6.5), Tavares 6.5; Dele-Bashiru 6, Cataldi 6 (38'pt Patric 6 ), Taylor 6.5, Isaksen 5 (34'st Cancellieri 6.5), Maldini 7 (20'st Dia 6), Zaccagni 5 (34'st Pedro 6). Allenatore: Sarri 6.5 SASSUOLO (4-3-3): Muric 4.5; Coulibaly 5.5 (24'st Walukiewicz 5), Idzes 5 , Muharemovic 5.5 , Garcia 5 (23'st Doig 5.5 ); Koné 6(38'st Bakola 5.5 ), Lipani 5 (1'st Matic 6), Thorstvedt 6.5; Berardi 5.5, Nzola 6 (23'st Moro 6), Laurienté 7 Allenatore: Grosso 5.5 ARBITRO: Arena 5 RETI: 2'pt Maldini, 35' pt Laurientè, 47' st Marusic.
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La Lazio torna a vincere: 2-1 al Sassuolo, decide Marusic al 91’
Giulio Cardone·

Segna subito Maldini, pareggia Laurientè. Poi nel recupero il montenegrino approfitta di una uscita a vuoto del portiere degli emiliani Muric e regala i 3 punti a Sarri