LONDRA – Costantemente in testa alla Premier League dallo scorso agosto, due settimane fa l’Arsenal aveva 9 punti di vantaggio sul Manchester City, secondo in classifica: sarebbero diventati 12, se il club londinese avesse battuto il Bournemouth. Invece la scioccante sconfitta casalinga dei Gunners, seguita nei giorni successivi da una seconda sconfitta, quando il City li ha battuti a Manchester, e poi mercoledì dalla vittoria dei Citizens in una gara anticipata contro il Burnley, ha prodotto un clamoroso sorpasso in cima alla graduatoria: adesso, per la prima volta dall’inizio del campionato, a guidarla – sia pur per la differenza reti – c’è la squadra di Pep Guardiola, che ha fatto scivolare al secondo posto la formazione del suo ex-allievo e assistente Mikel Arteta.

Chi ha segnato più gol, davanti c’è il City

In realtà, City e Arsenal sono alla pari: hanno gli stessi punti, 70, la stessa differenza reti, +37, lo stesso numero di vittorie (21), pareggi (7) e sconfitte (5). Manchester è davanti a Londra solamente nel numero dei gol segnati, 66 contro 63, e sono quelle tre reti in più ad avere prodotto il sorpasso, facendola balzare in testa al campionato. Se finisse ora, in base al regolamento, che lo assegna in base a punti, differenza reti e maggior numero di gol segnati, il titolo sarebbe suo, producendo una delle più incredibili rimonte nella storia del football inglese e mondiale. Ma ci sono altre cinque giornate da disputare prima della fine del torneo. Cinque partite in cui le due rivali si giocano tutto.

Il calendario di City e Arsenal

Anche il calendario presenta loro ostacoli simili: ciascuna avrà tre partite in casa e due in trasferta. L’Arsenal deve affrontare Newcastle (in casa), Fulham (in casa), West Ham (trasferta – ma pur sempre a Londra), Burnley (in casa), Crystal Palace (trasferta). Il City ha Everton (trasferta), Brentford (in casa), Bournemouth (trasferta), Crystal Palace (in casa), Aston Villa (in casa). Tre delle avversarie dell’Arsenal sono nella parte medio-bassa della classifica, senza più ambizioni o rischi di retrocessione. Una, il Burnley, è già matematicamente retrocessa. Una, il West Ham, è quart’ultima e gioca dunque per la salvezza. Le avversarie del City sono leggermente più insidiose, con l’Aston Villa in corsa per la qualificazione alla Champions, il Bournemouth e teoricamente anche il Brentford ancora impegnate a raggiungere la qualificazione a Europa League o Conference League.

La forma del Manchester

Ma se si guarda alla forma dimostrata dalle duellanti per il titolo nell’ultimo mese e mezzo, è l’Arsenal ad apparire più in difficoltà. I Gunners vengono dal loro peggiore periodo dall’inizio della stagione: hanno perso la finale di Coppa di Lega (contro il City), sono stati eliminati nei quarti della Coppa d’Inghilterra (dal Southampton, una squadra di Championship, la serie B inglese, che oggi affronterà proprio Guardiola in semifinale), si sono fortunosamente qualificati di un soffio alle semifinali di Champions (dove li attende la sfida con l’Atletico Madrid) e si sono fatti sorpassare dal City in Premier. Fino a qualche settimana or sono potevano ambire a fare il quadruplete, ovvero trionfare in tutte e quattro le competizioni, adesso rischiano ancora una volta di non vincere niente (ma in teoria potrebbero ancora conquistare sia campionato che Champions). Il City, viceversa, viene dal suo periodo migliore dall’inizio della stagione, e potrebbe teoricamente finirla con un “triplete”, portando a casa i trofei di Coppa di Lega, Coppa d’Inghilterra (dove è in semifinale) e Premier League. Gli scontri diretti Come finirà? Ex-giocatori e commentatori sportivi consultati dalla Bbc e dai giornali inglesi scommettono a questo punto più sul City che sull’Arsenal. La corsa potrebbe risolversi presto, se una delle due perde una delle prossime partite, oppure prolungarsi fino al novantesimo minuto dell’ultima di campionato. Un finale drammatico, risolto sul filo di lana, c’è già stato, nella stagione 2011-’12, quando un gol di Sergio Aguero nei minuti di recupero dell’ultima giornata diede il titolo al City, allenato da Roberto Mancini, portandolo via al Manchester United di sir Alex Ferguson sulla base di una migliore differenza reti.

Se nel prossimo mese e mezzo entrambe le contendenti vincessero tutte le ultime cinque partite, e l’Arsenal segnasse 3 reti più del City, stabilendo la parità anche in tale ambito, il titolo andrebbe alla squadra che ha fatto più punti nei due scontri diretti: sarebbe il City, che ha pareggiato a Londra all’andata e vinto a Manchester al ritorno. Intanto le indiscrezioni dicono che, se a fine stagione Guardiola lascerà la panchina del City, il favorito per rimpiazzarlo sarebbe Enzo Maresca, che ha lasciato il Chelsea in gennaio dopo avere vinto in precedenza con il club londinese una Conference League e la Coppa del Mondo per club.