Roma – Stanca – ma viva fino all'ultimo secondo – per la vittoria ai rigori di mercoledì a Bergamo in Coppa Italia, la Lazio non è andata oltre il pareggio nell'Olimpico semivuoto (neanche novemila spettatori per la protesta anti-Lotito) contro l'Udinese. Una partita folle, con sei gol di cui quattro dopo l'80' e gli ultimi due nel recupero. La Lazio pensava di aver vinto quando Pedro ha firmato un capolavoro al 35' della ripresa per il 2-1 (avevano segnato Ehizibue e Pellegrini), poi una doppietta di Atta, il migliore in campo con il campione spagnolo, ha ribaltato tutto tra l'86' e il 93'. Ma al 95', a gara praticamente finita, Daniel Maldini ha trovato la zampata del 3-3 finale deviando una conclusione di Pedro, ancora lui. Un punto che serve alla Lazio per agganciare il Bologna all'ottavo posto, ma Sarri sperava nella vittoria – Dele-Bashiru ha sprecato l'occasione del 3-1 – per ritrovarsi a quattro passi dall'Atalanta. Per i biancocelesti, però, conta di più aver vinto il duello con i bergamaschi in Coppa Italia. «La cronaca della gara» Olimpico ancora semideserto Neanche l'impresa di Bergamo in Coppa Italia ha convinto i tifosi della Lazio a riempire l'Olimpico: la protesta nei confronti di Lotito va avanti e così solo 8731 persone hanno varcato i tornelli contro l'Udinese. L'abbraccio ai giocatori c'era stato nella notte di mercoledì all'aeroporto di Fiumicino dopo la vittoria sull'Atalanta, invece per la gara di campionato stadio semideserto – è la sesta volta – come chiesto dai gruppi del tifo organizzato. Sarà lo stesso nel derby, addirittura, mentre è previsto il tutto esaurito nella finale di Coppa Italia contro l'Inter il 13 maggio. Il fuori programma dell’aquila Fuori programma dell'aquila prima della gara: forse perché disturbata da altri volatili, Flaminia si è sistemata prima sulla copertura dello stadio, inutilmente richiamata dal falconiere sul campo, poi ha ripreso il suo volo ed è planata – applauditissima – tra i tifosi in Monte Mario, dove è stata recuperata. Il siluro di Ehizibue In campo, dopo una palla-gol sprecata da Cancellieri su assist di Noslin, l'Udinese approfitta degli spazi che offre la Lazio – priva di Zaccagni, Gila e Cataldi, mentre Tavares, Marusic e Maldini partono in panchina – e prima impegna Motta con Piotrowski, poi trova l'1-0 con un siluro di Ehizibue sul quale l'eroe dei rigori di Bergamo non può nulla: la palla, calciata di collo destro dall'interno dell'area, si infila sotto la traversa. Al 42' rabbia Lazio per un giallo a Cancellieri – era diffidato, lunedì prossimo a Cremona non ci sarà per squalifica – che in scivolata va sul pallone e non commette alcun fallo su Atta: male l'arbitro Bonacina, fischiato dai tifosi dell'Olimpico. Di sicuro l'indagine sugli arbitri non ha migliorato il clima nei loro confronti, ecco. Il primo tempo si chiude senza tiri in porta della Lazio e con l'impressione rinnovata che Atta – gioca a tutto campo con qualità – e Solet siano due giocatori da club di prima fascia. E continua la crescita di Zaniolo, rigenerato dalla cura Runjaic. Secondo tempo ricco di gol d’autore Per i biancocelesti nella ripresa entrano subito Pedro e Dele-Bashiru al posto di Dia e dell'affaticato Taylor. Noslin diventa centravanti, con lo spagnolo a sinistra. Al 5' il pareggio della Lazio: da corner, la palla schizza verso Luca Pellegrini, che al volo la scaraventa sotto l'incrocio. Il terzino sinistro ha giocato al posto di Tavares, in panchina dopo otto gare di fila in campo senza saltare un minuto. Al 25' Noslin, liberato al tiro ancora da Pellegrini, conclude alto da ottima posizione. La partita la fa l'Udinese, la Lazio pericolosa in contropiede: al 26' Okoye salva su Isaksen e la palla colpisce la traversa, Noslin sbaglia il tap-in. Al 30' Buksa tira alto a due passi da Motta. E subito dopo Zaniolo spreca praticamente a porta vuota, incredibile. Al 35', la perla di Pedro: su tocco di Basic, inventa un destro a giro troppo perfetto per essere parato. Quarto gol stagionale per il 38enne campione spagnolo, alle sue ultime partite in biancoceleste. A 6' dalla fine, Dele-Bashiru in contropiede spreca la palla del 3-1: volata irrefrenabile e pessimo tiro finale. Lazio subito punita da Atta, che due minuti dopo firma il 2-2 su respinta di Motta dopo un colpo di testa di Bayo. Nel recupero grande parata del portiere laziale su Zaniolo, poi il gol ancora di Atta al 93' e il definitivo pareggio di Maldini al 95', sugli sviluppi di un’azione in cui Romagnoli aveva colpito il palo con un colpo di testa. Dal 15 marzo la Lazio non vince all'Olimpico. Le rimonte restano un problema per la squadra di Sarri almeno quanto il gol: in 14 occasioni è andata sotto in stagione, solo 3 volte è riuscita almeno a pareggiare, mai a vincere. Stavolta sembrava fatta, ma poi è arrivato il rocambolesco finale, con quattro gol in pochi minuti per il 3-3 conclusivo. LAZIO (4-3-3): Motta 6; Lazzari 6, Romagnoli 6.5, Provstgaard 5.5, Pellegrini 7 (39'st Tavares sv); Basic 6, Patric 6, Taylor 6 (1'st Dele-Bashiru 5); Cancellieri 5.5 (20'st Isaksen 6.5),Dia 5 (1'st Pedro 7), Noslin 6.5 (32'st Maldini 6.5). In panchina: Pannozzo, Giacomone, Rovella, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Marusic. Allenatore: Sarri 6. UDINESE (3-5-2): Okoye 6; Kristensen 5.5, Kabasele 6 (37'st Zarraga), Solet 6; Ehizibue 6.5 (37'st Bayo sv), Ekkelenkamp 6.5(24'st Buksa 5.5), Piotrowski 5.5 (21'st Miller 6), Atta 7.5,Kamara 5.5 (37'st Arizala sv); Zaniolo 6.5, Gueye 6.In panchina: Nunziante, Sava, Padelli, Mlacic, Camara, Vinciati.Allenatore: Runjaic 6. ARBITRO: Bonacina di Bergamo 6. RETI: 18'pt Ehizibue, 5'st Pellegrini, 35'st Pedro, 41'st e 48'st Atta, 51'st Maldini.