MILANO – Sedicesimo in classifica. Con gli stessi punti di Cremonese e Cagliari (7), di più solo di Lecce (5), Pisa (3) e Verona (2). Un rendimento da zona retrocessione. Dopo il derby vinto l’8 marzo contro l’Inter, è questo il cammino del Milan: due vittorie (contro Verona e Torino), un pareggio (con la Juventus) e cinque sconfitte (Lazio, Napoli, Udinese, Sassuolo e Atalanta). La media punti è di 0.8 a gara. All’interno di questo slot di partite, in due mesi, il Diavolo ha segnato 6 gol e ne ha subiti il doppio, 12. Un rapido paragone con le avversarie per un posto in Champions: la Juventus ha fatto 18 punti (come l’Inter capolista), la Roma 16, Como e Napoli 14. Stessa cifra anche per Udinese, Torino e Lazio, 13 per la Fiorentina. La distanza con il club rossonero è abissale.
Il calo dopo la sconfitta a Roma contro la Lazio
Sono numeri che fotografano la crisi della squadra di Allegri. L’8 marzo, dopo aver superato l’Inter, il distacco dal primo posto era di 7 punti: in tanti sognavano lo scudetto, complice anche il calendario sulla carta complicato per i nerazzurri. Qualcosa si è rotto la settimana successiva, con la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio: l’Inter aveva pareggiato con l’Atalanta, il Diavolo vincendo a Roma sarebbe andato a 5 punti dalla vetta. Invece ha perso 1-0 e si è sciolto. La sera dell’8 marzo il Milan si è addormentato con un vantaggio di 9 punti sul quinto posto, occupato da Como e Roma, e di 10 punti sulla Juventus che oggi è terza. Il margine, insomma, si è azzerato.
Il problema del gol: solo sei in 8 giornate
Il problema non è solo nei numeri, anche nell’atteggiamento della squadra: spesso molle, poco cattivo. E l’approccio, troppe volte sbagliato. Anche ieri all’Atalanta sono bastati sette minuti per mettere il muso davanti. E poi i gol: questo Milan fa una fatica bestiale a segnare. Nelle ultime otto giornate ha infilato sei reti, solo tre invece nelle ultime sei partite (compresi i due gol allo scadere contro la Dea). Il rigore trasformato da Nkunku ha iscritto un attaccante milanista sul tabellino dei marcatori: non succedeva dal 2 marzo, Cremonese-Milan (Leao).
Gli affanni della fase offensiva vanno di pari passo con difficoltà anche in difesa: il Diavolo non è più impermeabile come nella prima parte della stagione. Subisce tanti gol (12 nelle ultime 8 giornate), pure in modi bizzarri. Per ottenere l’agognato pass per la prossima Champions servono sei punti negli ultimi due turni, contro Genoa e Cagliari. Con queste premesse – anche considerando che a Marassi saranno assenti perché squalificati Leao, Saelemaekers e Estupiñan, a rischio anche Pulisic acciaccato – farli non sarà affatto semplice. Al vaglio anche l’ipotesi ritiro prima della gara di Marassi.
