Meno sei. Lunedì prossimo il Napoli potrà giocarsi senza eccessive pressioni e tensioni il suo primo match ball per la Champions League, nel posticipo del campionato con il Bologna in programma allo stadio Maradona (20.45). Il conto alla rovescia per gli azzurri scatta oggi a Castel Volturno, dove gli azzurri si ritrovano per la ripresa degli allenamenti dopo il pareggio di sabato scorso a Como e due giorni di gradito riposo. Il traguardo è molto vicino e l’obiettivo della squadra di Antonio Conte è tagliarlo con una convincente vittoria, necessaria pure per blindare il secondo posto in classifica a 270’ dal gong di fine stagione. Incombe il futuro e Aurelio De Laurentiis ha bisogno di risolvere in fretta il rebus della panchina, al momento in stand by per non interferire sul lavoro dei giocatori sul campo. Per questo presidente e allenatore si sono dati appuntamento al più presto, sapendo entrambi che il tempo è prezioso e che l’attuale situazione di incertezza è penalizzante per tutti. Tre le ipotesi sul tavolo: continuità, divorzio per divergenze sul progetto e chiamata della Nazionale, che potrebbe proporre il ruolo di nuovo ct proprio al tecnico leccese, per il suo pedigree da vincente. La continuità - Al momento è l’ipotesi più gettonata, non fosse altro perché Conte è sotto contratto con il Napoli fino al 30 giugno 2027 e non ha mai detto di voler andar via: legato com’è con la città, i tifosi e buona parte della squadra. Un anno fa la situazione pareva più compromessa e invece l’incontro di fine stagione rasserenò il tecnico, che se l’era presa molto con De Laurentiis per la cessione e soprattutto la mancata sostituzione di Kvaratskhelia, nel mezzo della lotta scudetto. Poi la vittoria portò pace e lo stesso potrebbe accadere nei prossimi giorni, visto che l’obiettivo della qualificazione per la Champions - fissato nell’estate scorsa dalla società - sta per essere raggiunto con 3 giornate d’anticipo e il tecnico ha aggiunto pure la ciliegina della torta della Supercoppa Italiana. Ci sarà da trovare un nuovo accordo sul mercato e anche per bonificare i veleni ambientali (interni e non) che hanno complicato il lavoro del condottiero azzurro. Sul tavolo pure la questione degli infortuni. Il divorzio - I rumors sulla possibili rottura sono abbastanza forti, anche se un po’ meno rispetto a un anno fa. Da parte di De Laurentiis e Conte sono infatti arrivati finora solo dei segnali (informali) di insofferenza, che però potrebbero essere spazzati via dall’imminente vertice tra i due, che ci tengono comunque molto a non mettere in discussione il loro rapporto di amicizia. È ovvio però che nella situazione di incertezza il presidente si stia guardando intorno. Sondaggi per Grosso e Maresca, addirittura qualche contatto con Sarri. Il tecnico non ha invece preso in considerazione squadre diverse dal Napoli, essendo sotto contratto. Meno che mai di Serie A. In azzurro ha ancora del lavoro da fare, riscattandosi specialmente in Champions nella prossima stagione. La Nazionale - A sparigliare i giochi potrebbe essere però un’eventuale chiamata della Nazionale. Cruciale la giornata del 13 maggio: termine per la presentazione delle candidature alla presidenza. Se in corsa resterà solo Giovanni Malagò, infatti, l’ipotesi di una proposta dell’Italia a Conte diventerà realistica, se non concreta. Una sola per ora la certezza: a metà maggio il futuro della panchina azzurra sarà più chiaro.
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Napoli, Champions: lunedì il match ball, tre opzioni per il rebus panchina
Marco Azzi·

Il Napoli può fare festa nel posticipo con il Bologna Bivio De Laurentiis-Conte continuità oppure divorzio ma c’è l’incognita Nazionale