Premessa indispensabile: ufficialmente non si parla di secondo posto. Il Napoli deve prima blindare la qualificazione in Champions League e la vittoria del Como a Cagliari è un chiaro segnale di come il traguardo dei primi quattro posti sia tutto da conquistare. Ma il successo col Torino ha cominciato ad allontanare le nubi dense che per più di tre mesi hanno caratterizzato l’orizzonte degli azzurri a causa dei tanti infortuni. Sono due i segnali della possibile svolta: Anguissa è entrato ad inizio ripresa e l’ha giocata tutta dopo ben 117 giorni e poi è stato il momento di De Bruyne, assente addirittura dal 25 ottobre. «E adesso speriamo di recuperare Scott McTominay», ha spiegato Antonio Conte. Tre assi da calare – il quarto è Lobotka - sul tavolo del campionato per aumentare il ritmo e – perché no – provare a mettere pressione al Milan che sarà di scena al Maradona subito dopo la sosta, nella sfida in programma il 6 aprile (è lunedì in Albis) a Fuorigrotta. Il Napoli guarderà in maniera interessata al derby di stasera tra Milan e Inter. Il -1 dai rossoneri conta soprattutto dal punto di vista mentale dopo l’emergenza perenne a cui il Napoli è stato abituato in questi mesi. Il ritorno dei campioni può regalare ai tifosi un’ultima parte di campionato diversa. Già per il match di sabato con il Lecce Conte potrebbe avere per la prima volta da mesi l’imbarazzo della scelta. Anguissa e De Bruyne sono a tutti gli effetti recuperati: il camerunense ha offerto garanzie per 45 minuti e aumenterà sicuramente il minutaggio, così come Kdb. Ovviamente dovranno ritrovare il ritmo partita, ma hanno già cambiato il volto del Napoli. Il ritorno di McTominay sarebbe un’altra opzione fondamentale e c’è da valutare pure Lobotka, fermo per un sovraccarico muscolare. Il piano è già scritto, sei punti tra Lecce e Cagliari per puntare alla piazza d’onore, occupata al momento dal Milan. Inutile parlarne, l’imperativo è trovare continuità. I big trovano un gruppo molto cresciuto soprattutto a livello di convinzione: Elmas è una certezza e lo è a prescindere dal gol al Toro. Segnali incoraggianti sono arrivati pure da Gilmour che ha preso in mano le redini della manovra e da Alessandro Buongiorno, tornato ai suoi livelli. E poi ci sono i giovani: Vergara è da valutare per un problema di fascite plantare ma resta una risorsa preziosa, Alisson Santos è in crescita costante, come conferma la prodezza rifilata ai granata. Ma se ne riparlerà martedì. Conte ha concesso al suo gruppo ben tre giorni di riposo. Poi si farà sul serio. Il Napoli non vuole più fermarsi.
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Napoli, il recupero dei campioni per il secondo posto
Pasquale Tina·

Dopo il rientro Anguissa e De Bruyne, con il Lecce tocca a McTominay. Conte ha concesso tre giorni di riposo alla squadra: si riprende martedì