Il (nuovo) rientro. Stavolta fino al termine della stagione. Il piano è questo e – salvo sorprese – non dovrebbero esserci ulteriori colpi di scena. Tra qualche ora è atteso a Castel Volturno pure Romelu Lukaku, che ha terminato il programma di riabilitazione svolto ad Anversa con Lieven Maesschalck, il fisioterapista belga che si è occupato pure del recupero di Kevin De Bruyne, fermato dallo stesso infortunio (lesione di alto grado al bicipite femorale) di Big Rom. Si prova, dunque, a ricucire il rapporto dopo lo “strappo” che si è consumato a fine marzo in occasione della sosta della Nazionale. Lukaku ha rinunciato alle partite col Belgio e ha deciso in maniera unilaterale di svolgere un percorso di recupero condividendo con il club i risultati dei suoi progressi. Ha saltato due convocazioni a Castel Volturno e per questo è stato multato. L’ultima apparizione risale al 20 aprile, quando – accompagnato dal suo agente Federico Pastorello – ha ricevuto il permesso di rimanere altre due settimane ad Anversa per completare il ciclo di lavoro in vista del Mondiale che è l’obiettivo primario di una stagione compromessa dopo l’infortunio di agosto. Ha segnato un solo gol al Bentegodi contro l’Hellas Verona, poi è sparito dai radar. Ma ha mantenuto la promessa del 30 marzo: «Non volterò mai le spalle al Napoli». Resta ovviamente da capire cosa accadrà con Antonio Conte. Il rapporto è ai minimi termini e la notizia non è passata inosservata considerando un grande sodalizio umano e tecnico, nato ai tempi dell’Inter e cementato con la vittoria del quarto scudetto della storia azzurra. Conte è stato lapidario in merito all’ultima presenza di Lukaku al Training Center: «Nessuno ha bussato alla mia porta. Eppure ero nel mio ufficio», evidenziando la mancanza di un saluto tra i due. Adesso dovrebbe esserci un confronto per capire quale direzione prendere in vista delle ultime tre partite di campionato. Lukaku resterà fuori rosa oppure tornerà ad allenarsi in gruppo? Bisognerà aspettare ancora qualche ora per valutare come si evolverà la vicenda. Lukaku è concentrato soltanto sul presente: vuole chiudere l’annata col Napoli e poi attende la convocazione di Garcia per il Mondiale, l’ultimo della sua carriera. La vetrina negli Stati Uniti sarà decisiva eventualmente pure per trovare una nuova sistemazione nella prossima stagione. Gli estimatori non mancano. Big Rom potrebbe finire pure nel mirino del Monaco in Ligue 1, ma al momento è tutto prematuro. Un passo alla volta. E quello di oggi sarà molto importante. Il Napoli, intanto, comincia a preparare il match con il Bologna, decisivo per chiudere il discorso Champions. Di Lorenzo potrà migliorare la sua condizione dopo la panchina di Como e magari candidarsi ad un rientro in campo, seppur non dal primo minuto. Uno degli osservati speciali sarà sicuramente Antonio Vergara, fermo dal 6 marzo per una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro che lo ha costretto ad uscire all’intervallo del match con il Torino. Il talento di Frattaminore proverà ad esserci col Bologna, altrimenti dovrà attendere la penultima di campionato contro il Pisa: saranno decisivi i prossimi giorni.
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Napoli, Lukaku torna a Castel Volturno ma rischia di restare fuori rosa
Pasquale Tina·

Confronto decisivo con il bomber ribelle, può allenarsi in disparte o essere reintegrato per le ultime tre partite in attesa della cessione