Torna o non torna? Il riferimento ovviamente è a Romelu Lukaku, il caso di (inizio) primavera esploso la scorsa settimana in casa Napoli. Big Rom ha disertato la convocazione prevista per giovedì scorso al Training Center di Castel Volturno scegliendo in maniera unilaterale di restare ad allenarsi a Bruxelles per ritrovare la migliore condizione in vista del Mondiale. L’attaccante è lontano da standard di rendimento importanti e per questo motivo ha rinunciato pure alle amichevoli del Belgio contro Stati Uniti e Messico. Il Napoli non ha gradito la decisione del giocatore di non rientrare alla base nella settimana della sosta e ha optato per la linea della fermezza. De Laurentiis, Conte e Manna non hanno avuto dubbi: le regole dello spogliatoio non conoscono eccezioni e Lukaku dovrà tornare a disposizione domani, altrimenti sarà messo fuori rosa a tempo indeterminato. Cosa accadrà? La diplomazia è in azione da giorni. La porta avanti con grande pazienza Federico Pastorello, lo storico manager di Big Rom, con cui l’attaccante ha contatti quotidiani: i due si sono sentiti anche ieri. Lukaku è a Bruxelles e sta continuando a lavorare. È molto sereno e spera di evitare la rottura clamorosa con Conte, da sempre il suo allenatore di riferimento. Oggi è la giornata decisiva: ci sarà una svolta in un senso o nell’altro. Sono previsti nuovi contatti tra Conte, Manna e Lukaku per scongiurare il muro contro muro ed arrivare ad un compromesso. Il Napoli ribadirà la necessità di rientrare a Castel Volturno per concordare insieme un programma di recupero. Big Rom ha bisogno di ritrovarsi dal punto di vista atletico in modo da poter incidere. Finora in maglia azzurra lo ha fatto poco: 40 minuti appena da fine gennaio con un solo gol all’attivo (quello di Verona) arrivato all’ultimo istante di una partita complicatissima. Poi più nulla: sei minuti con il Torino, gli unici disputati assieme a Kevin De Bruyne in maglia azzurra, e due panchine di fila contro Lecce e Cagliari. Troppo poco per pensare di essere protagonista. Ma il percorso va concordato con l’allenatore e il direttore sportivo, non disposti a tollerare una posizione unilaterale da parte di Big Rom. Tra qualche ora il quadro della situazione sarà definito. L’auspicio è trovare la soluzione migliore evitando così uno scontro che sarebbe controproducente per entrambi. L’obiettivo è terminare la stagione, poi il Napoli e Lukaku si ritroveranno per decidere il futuro: il 32enne di Anversa ha ancora un anno di contratto e all’orizzonte ci potrebbe essere una nuova sfida per rilanciarsi in maniera definitiva. Adesso, però, la priorità è quella di far rientrare la crisi, in modo da voltare pagina e concentrarsi soltanto sul Milan. Per il Napoli è un appuntamento fondamentale: gli azzurri affronteranno lunedì prossimo al Maradona i rossoneri in un vero e proprio scontro diretto per il secondo posto. Conte non si pone limiti dopo il successo di Cagliari («Possiamo mettere pressione davanti») considerando il -7 dall’Inter capolista, ma il presupposto è la vittoria contro la squadra di Allegri. Bisognerà attendere qualche giorno per il rientro di tutti i nazionali: domani Meret, Buongiorno, Spinazzola e Politano si giocheranno la qualificazione mondiale a Zenica contro la Bosnia. Atto conclusivo pure per Rasmus Hojlund, di scena a Praga con la sua Danimarca nella finale contro la Repubblica Ceca. Buone indicazioni, intanto, sono arrivate da Kevin De Bruyne, schierato per 70 minuti da Rudi Garcia nell’amichevole di sabato sera contro gli Stati Uniti. Kdb ha mostrato progressi («L’ho schierato titolare perché ha bisogno di giocare dopo l’infortunio», ha spiegato il ct del Belgio, tra l’altro ex allenatore azzurro) incoraggianti in vista del Milan. L’ex City è stato titolare a Cagliari prima della sosta e adesso ha tutta l’intenzione di prendersi la scena nel big match del Maradona. Ha voglia di recuperare il tempo perduto e godersi il finale di campionato. Kdb lo farà senza Lukaku. I due protagonisti tanto attesi in estate dai tifosi del Napoli stanno percorrendo strade diverse. De Bruyne si è ripreso l’azzurro e vuole lasciare il segno, Lukaku si è allontanato ed è ad un passo dalla rottura definitiva. Ma oggi si può ancora risolvere tutto. Torna o non torna, è questo il dilemma.
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Per Lukaku è l’ultima “chiamata”, il Napoli lo aspetta a Castel Volturno
Pasquale Tina·

Intanto arrivano segnali incoraggianti per Kevin De Bruyne nell’amichevole con gli Usa: ha giocato per settanta minuti