Oltre a Bosnia-Italia, saranno Repubblica Ceca-Danimarca, Svezia-Polonia e Kosovo-Turchia le altre finali da cui usciranno i nomi delle ultime 3 squadre europee che prenderanno parte ai Mondiali. La Repubblica Ceca si è guadagnata il diritto di disputare la finale a Praga piegando l'Irlanda 6-5 ai rigori dopo essere risalita da 0-2 a 2-2 nei tempi regolamentari. Ospiterà la Danimarca che ha travolto (4-0) la Macedonia del Nord. La Svezia ha eliminato (3-1) l’Ucraina sul neutro di Valencia e ora se la vedrà a Solna con la Polonia che ha superato in rimonta (2-1) l’Albania. Infine colpo del Kosovo che è passato (3-4) in Slovacchia e affronterà a Pristina la Turchia di Montella che ha piegato (1-0) la Romania. Tutte le gare sono in programma martedì 31 alle 20.45. La Rep. Ceca rimonta l'Irlanda e poi la elimina ai rigori A Praga l’Irlanda è partita fortissimo trascinata da Collins che, dopo aver colpito una traversa, si è procurato (fallo di Provod) un rigore che Parrott ha trasformato (19’). La Rep. Ceca ha accusato il colpo e al 23’ ha combinato un pasticcio, segnandosi da sola lo 0-2: sugli sviluppi di un angolo, Coufal di testa ha mandato la palla prima contro la traversa e poi sulla schiena di Kovar che non ha potuto far altro che vedere il pallone oltrepassare la linea. Un’ingenua trattenuta in area di Manning a Krejci ha consentito ai padroni di casa di tornare subito in partita al 26’ con un rigore trasformato da Schick. L’Irlanda ha colpito un palo con Molumby e all’86’ si è vista riprendere (2-2) da Krejci che ha svettato alla perfezione di testa su punizione-cross dalla destra di Sadilek. Il risultato non è cambiato nei supplementari per cui si è andati ai rigori dove la differenza l'hanno fatta le parate di Kovar sui tiri di Azaz e Browne.
Doppietta di Isaksen, poker della Danimarca
A Copenhagen la Danimarca ha dovuto attendere l’avvio della ripresa (49’) per piegare la resistenza della Macedonia del Nord: l’1-0 lo ha firmato Damsgaard, lesto a riprendere una corta respinta della difesa su un’incursione di Isaksen. Il laziale si è rifatto realizzando una doppietta in 1’: prima (59’) ha raddoppiato con un bel tocco al volo d’interno destro in diagonale su cross di Damsgaard poi ha triplicato riprendendo una corta respinta di Dimitrievski su tiro di Froholdt. A completare la festa ha pensato 875’) Nørgaard di testa su angolo dalla sinistra di Eriksen.
Impresa del Kosovo in Slovacchia
A Bratislava la Slovacchia di Calzona è passata dopo appena 6’ con un colpo di testa di Valjent su punizione-cross di Haraslin. Immediata la replica del Kosovo che ha pareggiato (21’) con un bel destro dal limite di Hodza su assist di Vojvoda. La Slovacchia è tornata avanti al 45’ con una punizione a giro dal vertice sinistro dell’area di Haraslin che ha sorpreso sul secondo palo un non irreprensibile Muric. Il Kosovo non si è abbattuto e a inizio ripresa (47’) ha prima rimesso le cose a posto con un perfetto colpo di testa di Asllani su cross dalla sinistra di Vojvoda e poi (60’) ha ribaltato il risultato con una magistrale punizione a fil di palo dal limite di Muslija. La Slovacchia ha accusato il colpo e al 72’ ha incassato anche il 2-4 da Hajrizi, lesto a riprendere una corta respinta di Dubravka su una conclusione ravvicinata da Hajdari. Inutile al 94’ il gol del 3-4 realizzato da Strelec su sponda di Hancko.
Passa la Turchia di Montella
A Istanbul la Turchia, con Calhanoglu e Yildiz titolari, ha dovuto attendere fino al 53’ per sbloccare il risultato: ha deciso Kadioglu con un tocco da due passi su lancio illuminante di Arda Guler. Le emozioni non sono finite qui per Yildiz ha fallito il colpo del ko centrando la traversa e, sul fronte opposto, l’ex Genoa Stanciu ha colpito il palo interno a Cakir battuto. Tripletta di Gyokeres, Ucraina ko. Infortunio a Hien A Valencia la Svezia è passata già al 6’ con un tap-in di Gyokeres su assist dalla sinistra di Nygren. La formazione di Potter ha insistito e, dopo un palo di Gudmundsson, ha raddoppiato (51’) ancora con Gyokeres, lanciato in contropiede da Nordfeldt. L’attaccante dell’Arsenal si è esaltato e al 73’ si è procurato (fallo di Trubin) e ha trasformato il rigore dello 0-3. In pieno recupero l’Ucraina si è tolta la soddisfazione di realizzare almeno la rete della bandiera con Ponomarenko. Da segnalare che sul finire del primo tempo gli scandinavi hanno perso l’atalantino Hien, uscito per un problema muscolare. Zielinski fa felice la Polonia, eliminata l’Albania A Varsavia a sorpresa l’Albania è andata in vantaggio alla prima vera occasione (42’) con Hoxha che ha approfittato di uno svarione di Bednarek su un lancio dalle retrovie per presentarsi davanti alla porta e insaccare dopo aver evitato anche Grabara in uscita. A rimettere in piedi la Polonia ha pensato (63’) il solito Lewandowski che ha segnato l’89° gol in nazionale anticipando di testa sul secondo palo Strakosha su angolo dalla destra di Szymanski. La Polonia ha rischiato di tornare sotto poco dopo ma a scacciare gli incubi ha pensato al 74’ l’interista Zielinski che ha deciso la sfida con un gran destro da 25 mt.
