MILANO – Mosse concrete, non solo proteste pubbliche per gli errori arbitrali. Il Napoli si muove. Tre proposte delineate, lì sul tavolo. La più importante: l’introduzione del Var a chiamata, sul modello di quanto c’è già oggi in serie C. Si chiama “football video support” (Fvs), è stato introdotto in Lega Pro dalla scorsa estate. Finora è un esperimento, almeno nel calcio: in altri sport (basket, tennis) è utilizzato da anni. Come funziona? Gli allenatori hanno due chiamate a partita, da sfruttare quando meglio credono: se il Var dà loro ragione gli viene restituita la card, altrimenti la perdono.
La chiamata al Var effettuata da una figura ad hoc?
I campioni d’Italia proporranno di inserire il Var a chiamata il 23 marzo, il giorno in cui è in programma in Lega calcio a Milano l’incontro tra arbitri, allenatori e capitani delle venti squadre di serie A. Un confronto che i vertici arbitrali avrebbero voluto si tenesse a inizio stagione, per dettare le linee guide condivise. Invece, complici gli impegni tambureggianti soprattutto dei club impegnati in Europa, si terrà negli ultimi metri del campionato. Meglio tardi che mai. L’idea del Napoli è che la chiamata al video non necessariamente dovrà essere fatta dagli allenatori. Potrebbe esserci anche una figura ad hoc, preposta a farlo. Valutazioni in corso.
L’altra proposta: azzerare i vincoli del protocollo Var
Le scelte dell’arbitro Chiffi nella partita con l’Atalanta, soprattutto il gol annullato a Gutierrez (una decisione ritenuta sbagliata anche dai vertici arbitrali), hanno portato a una serie di considerazioni all’interno del club. Lo sfogo del ds Manna ha dato voce a caldo al fastidio della società. La corsa per il prezioso posto Champions, in cui ormai si è immersa la squadra di Conte, ha al traguardo un tesoro che va conquistato a tutti i costi. Poi, però, sarà tempo di riflessioni sull’operato degli arbitri. E sull’utilizzo del Var. Ecco l’altro fronte. Il Napoli chiederà di azzerare i vincoli del protocollo, rendendo il Var utilizzabile per qualsiasi episodio (dal doppio giallo ai calci d’angolo). Il senso, in sintesi: se c’è un errore, bisogna che il Var possa sempre intervenire per correggerlo, senza dover essere limitato dai paletti imposti dal protocollo. L’altro fronte: il passaggio degli arbitri sotto l’egida della Lega L’ultimo tema, non meno importante: il club del presidente De Laurentiis si dirà favorevole al passaggio degli arbitri sotto l’egida della Lega. Proposte che potrebbero trovare terreno fertile. Anche il Milan è irritato per l’operato dei fischietti, e prima ancora la Juventus si era lamentata per le scelte di La Penna (che rientrerà nel prossimo turno di A) nella partita con l’Inter. C’è un’insofferenza di fondo, che andrà sviscerata. Probabilmente a fine stagione. Lì sarà il momento di fare riflessioni profonde.
