MILANELLO – Il futuro è domani. Alla vigilia della partita che può dare un’ulteriore svolta alla stagione, Massimiliano Allegri replica alle voci che lo vogliono lontano dal Milan a fine stagione: “Sto bene qui, ho un contratto fino al 2027. Abbiamo cominciato a luglio un progetto, ora restiamo concentrati sul nostro obiettivo. Dobbiamo tornare in Champions”.
Cinque vittorie per l’obiettivo Champions
Il Diavolo arriva al derby a -10 dall’Inter: è l’ultima chiamata per provare a tenere viva la lotta per lo scudetto. Max glissa: “Loro con il titolo in tasca? Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Intanto per la Champions ci mancano cinque vittorie”. L’altro tema caldo nella sala stampa di Milanello è il caso Bastoni, ricoperto di fischi dopo la simulazione nella partita con la Juventus quando l’Inter gioca in trasferta. Gli chiedono di mandare un messaggio ai tifosi rossoneri, Allegri è sornione: “Non mi piace fare appelli. Posso solo dirgli di aiutarci come hanno fatto sempre a San Siro. Devono sostenere il Milan”. Tradotto: nessuna presa di posizione chiara a favore del difensore interista.
I punti di forza dell’Inter
Per gli avversari Max ha parole al miele: “L'Inter è la squadra più forte del campionato, fa gol in tanti modi, tira bene da fuori, hanno grande fisicità in area, in proiezione offensiva hanno soluzioni diverse. Negli ultimi 30 metri sono molto pericolosi”. I suoi come si sono preparati? “Se Leao è stato a casa tutte le sere ha sbagliato, doveva uscire”, scherza Allegri in riferimento a quanto detto da Rafa dopo il successo di Cremona.
La visita di Cardinale
A Milanello dieci minuti dopo la fine della conferenza stampa sbarca l’azionista di controllo del club rossonero, Gerry Cardinale, volato a Milano dopo una tavola rotonda con Trump alla Casa Bianca: “È già la terza volta che viene in pochi giorni ed è importante che sia qua perché conferma che la proprietà ha interesse e vuole costruire qualcosa di importante”. Il patron sarà allo stadio, prima volta da settembre 2024 al Meazza: “Il derby è sempre una partita particolare, bella e speciale da vivere. Si affrontano la prima e la seconda in classifica, ma i tre punti sono uguali a quelli di Cremona. Dopo vedremo se saremo a -7, -10 e -13. L'importante è avere chiaro l'obiettivo: 57 punti non bastano per tornare in Champions”.
Due dubbi per Allegri
Lo stuzzicano sulle critiche ricevute in settimana dal Milan, lui risponde senza scomporsi: “Fanno parte del gioco e del mestiere, soprattutto se leggi i social. Le ascolto in maniera costruttiva, perché nel calcio ci sono tante sfumature. Devono essere uno stimolo. L'ambizione di alzare l'asticella la dobbiamo avere tutti”. Unici indisponibili domani Gabbia, Loftus-Cheek e Gimenez. Due i dubbi di formazione per Allegri: giocherà uno tra Bartesaghi e Estupiñan sulla sinistra e uno tra Pulisic e Nkunku insieme a Leao in attacco. L’americano è ampiamente in vantaggio.
