Derby italiano di coppa, Caino e Abele si giocano l’Europa (League). Oggi Bologna vs Roma, ieri e l’altroieri una serie di incroci non richiesti, maturati da un sorteggio bislacco e ingrato, non esattamente amico. Nella storia dei vari tornei europei ci sono oltre venti incroci tra club italiani. Con questo Bologna-Roma siamo agli ottavi dell’Europa League, una volta – ai bei tempi – il Made in Italy approdava anche in finale: nella Champions League edizione 2003 a Old Trafford si sfidarono Juventus e Milan. Finì ai rigori, decisivo Shevchenko. Curiosità: Ancelotti gli aveva chiesto di tirare per primo, Sheva si era opposto. “Mister, calcio l'ultimo”.
Le vittorie dell’Inter con le romane
In Coppa Uefa – la madre dell’Europa League – la contabilità snocciola due finali vinte dall’Inter, contro la Roma nel 1991 (celebrazione del calcio all’italiana: il Trap sulla panchina nerazzurra, Ottavio Bianchi su quella giallorossa) e contro la Lazio nel 1998 (a Parigi, nella notte illuminata da Ronaldo il Fenomeno), una della Juventus, contro la Fiorentina nel 1990, e una del Parma, anno 1995, contro la Juventus. Totale: quattro finali, con sei squadre diverse. Fiuuuuu. Eravamo i padroni d’Europa, piantavamo bandierine in ogni terra conquistata. Furibonda e violenta, gravida di tensioni e di veleni fu la finale che si giocò tra Juventus e Fiorentina, prima a Torino e poi ad Avellino, poiché al Franchi quell’anno – era appunto il 1990 – si stavano completando i lavori per il Mondiale delle Notti Magiche che di lì a poco avrebbe rubato la scena, per marchiare a ferro e fuoco la memoria degli italiani. Le contendenti erano allenate all’epoca da due campioni del mondo, Dino Zoff e Ciccio Graziani. Al Delle Alpi finì 3-1 per la Juve. L’arbitro, lo spagnolo Aladren, a Firenze viene subito ribattezzato “Aladron”. I giocatori della Fiorentina accusarono i rivali, senza giri di parole, di essere “una squadra di ladri”. Lo 0-0 del Partenio consegnò la coppa ai bianconeri.
I Milan-Inter nelle semifinali di Champions
Ma il massimo del derby italiano oltreconfine prevede – non è un gioco di parole – un derby da esportazione. Nel caso specifico, quello della Madonnina. Per citare Lucio Dalla: Milano (mai così) vicina all’Europa che conta. È successo due volte, sempre in Champions League. E due volte in semifinale. Stagione 2002-03, di maggio. È l’edizione in cui portiamo in semifinale di Champions tre italiane su quattro (di là c’è Juventus che affronta il Real Madrid). 0-0 all’andata, in casa del Milan. 1-1 al ritorno, in casa dell’Inter. Gol di Sheva, pareggio inutile di Oba Oba Martins. Occhio: in finale a Manchester (vedi sopra) ci va il Milan perché i gol in trasferta valevano ancora doppio. Stessa solfa anche nel 2005, di nuovo avanti il Milan. È un sudoku italiano anche il calendario rossonero nella Champions 2022-23. Agli ottavi la squadra di Pioli affronta e batte il Napoli di Spalletti (che però si rifà vincendo lo scudetto), mentre in semifinale cede il passo – eccolo il derby meneghino – all’Inter di Simone Inzaghi (che all’ultimo atto cade opposto al Manchester City). La sfida per eccellenza della Coppa Campioni negli anni 80 fu l’ottavo di finale tra Juventus e Verona. 2-0 per la Juve al Comunale, 0-0 al Bentegodi. All’andata a Torino si giocò a porte chiuse, finì in rissa, qualcuno dell’Hellas – furioso per le decisioni arbitrali – ruppe a calci una porta a vetri dello spogliatoio. Arrivarono i carabinieri, chiesero ragione a Osvaldo Bagnoli. Che rispose: “Se cercate i ladri, sono di là”.
La Supercoppa, l’Intertoto e l’Anglo-italiana
A dare robustezza al corpo delle finali tutte italiane, ci sono anche un Milan-Sampdoria della Supercoppa Uefa 1990 (Sacchi vs Boskov, il Milan vinse al ritorno a Bologna, sede scelta perché il manto erboso di San Siro era un obbrobrio) e un Milan-Parma valevole per la Supercoppa europea 1993: vinsero i crociati. E infine: la Roma ha giocato due derby in Europa (finale Coppa Uefa persa nel 1990 contro l’Inter e ottavi di finale di Europa League persi contro la Fiorentina nel 2015). Il Bologna invece ne ha giocati due: la semifinale di Intertoto vinta contro la Sampdoria nel 1999, più la semifinale della dimenticata e dimenticabile coppa Anglo-italiana del 1973, persa contro la Fiorentina.
