Il mercato delle panchine non è ancora partito ufficialmente, ma le prime linee del prossimo scenario sono già ben visibili. Molto dipenderà dalle prossime settimane, dai risultati - come sempre - e soprattutto dai confronti che club e allenatori avranno a bocce ferme. È in questo spazio, fatto di riflessioni, strategie e reciproche garanzie, che si giocano i futuri di Antonio Conte e Maurizio Sarri, due snodi destinati a incidere in modo profondo anche sugli equilibri della Serie A.
Conte-De Laurentiis, attesa per l’incontro
Il nome più pesante è inevitabilmente quello di Conte. Il futuro del tecnico salentino passerà dall’incontro con Aurelio De Laurentiis, atteso nelle prossime settimane e considerato decisivo per chiarire prospettive, ambizioni e margini di continuità. Solo da quel confronto si capirà se l’avventura sulla panchina del Napoli sia destinata a proseguire oppure a chiudersi dopo una sola stagione. Nel caso di separazione, per Conte si riaprirebbe con forza anche la pista che porta alla nazionale italiana, ipotesi che resta sullo sfondo ma che, davanti a un’eventuale rottura con il club azzurro, tornerebbe inevitabilmente d’attualità.
Italiano piace, Gasperini dipende dalla Roma
Intanto, il Napoli si muove già sul terreno delle possibili alternative. I profili che piacciono di più sono quelli di Vincenzo Italiano e Gian Piero Gasperini, da tempo considerati allenatori in grado di garantire identità, gioco e continuità di rendimento. Gasperini, però, resta legato a doppio filo alle valutazioni che matureranno altrove, qualora dovesse davvero lasciare la Roma. Per questo il quadro resta aperto, ma l’impressione è che il club partenopeo voglia farsi trovare pronto.
Sarri vuole garanzie dalla Lazio
Non meno delicata è la situazione di Sarri alla Lazio. Il futuro del tecnico toscano sarà definito soltanto al termine della stagione, quando sarà il momento del bilancio complessivo. La posizione dell’allenatore è chiara: per restare sulla panchina biancoceleste chiede garanzie tecniche, certezze sul mercato e soprattutto una squadra costruita per lottare concretamente per l’Europa. Non una semplice promessa, ma un progetto credibile, capace di sostenere le ambizioni dell’allenatore e di evitare una nuova stagione di transizione. Ipotesi Bologna Attorno a Sarri, intanto, si muovono diversi osservatori interessati. Bologna e Fiorentina monitorano la situazione, pur con sfumature differenti. Il nome del tecnico toscano, infatti, non sarebbe al momento tra i primissimi della lista di Paratici, dettaglio che contribuisce a rendere ancora più fluido il quadro generale. Molto dipenderà dal modo in cui si chiuderà il campionato e dalla capacità della Lazio di presentare al suo allenatore un orizzonte tecnico convincente.
Alla Lazio piace Grosso
Se invece tra Sarri e il club biancoceleste dovesse andare in scena una separazione, la Lazio avrebbe già davanti alcuni profili ritenuti particolarmente intriganti. Fabio Grosso è uno dei nomi più seguiti, ma piace anche a Fiorentina e Bologna. Poi c’è Patrick Vieira, fermo dopo l’esperienza al Genoa, profilo internazionale e spendibile in una fase di ricostruzione. Alla Lazio è stato accostato anche Thiago Motta, seguito da Napoli e Fiorentina: probabile però che l'ex tecnico della Juve scelga un campionato estero, tra Inghilterra, Spagna e Francia. È ancora presto per parlare di incastri definitivi, ma abbastanza tardi per negare che il movimento sia già iniziato. Conte e Sarri rappresentano oggi due dossier centrali, e dalle loro decisioni potrebbe scaturire una catena di conseguenze capace di ridisegnare più di una panchina. Come spesso accade, il mercato degli allenatori comincia molto prima dell’estate: in silenzio, nei colloqui, nelle attese, nelle condizioni poste sul tavolo. E quasi sempre è lì che si decide tutto.
