La qualificazione in Champions è in cassaforte, così come la base di 40-45 milioni di euro, garantita dalla partecipazione alla nuova formula della competizione. È un introito necessario alle casse del Napoli che però ha bisogno di ritornare ad un modello sostenibile con un taglio deciso del monte ingaggi. Gli acquisti saranno improntati all’antica filosofia del club: giovani di livello che magari aumentano il loro valore dopo un paio di stagioni. È questo l’identikit del primo rinforzo individuato dal direttore sportivo Giovanni Manna, alla ricerca di un’alternativa al capitano Giovanni Di Lorenzo sulla fascia destra. Il Napoli – che ha seguito per mesi Juanlu Sanchez – ha virato nettamente su Anan Khalaili. L’Union Saint Gilloise ha scommesso sulle sue qualità del 22enne israeliano nel 2024 e adesso sta pensando di realizzare una plusvalenza importante. Khalaili è un esterno con caratteristiche di spinta. La fascia destra è il suo regno: ha fatto inizialmente l’attaccante, ha giocato su tutta la corsia in un 3-4-3, ma può agire senza problemi neanche in una linea a quattro da terzino. Il diesse Manna lo segue da tempo e deve soltanto accelerare per evitare gli inserimenti dalla Premier League. Servono circa 20 milioni di euro per garantire al Napoli un elemento prezioso. Per quanto riguarda le cessioni, molto dipenderà ovviamente da chi sarà l’allenatore, ma qualche decisione sembra già presa a prescindere. Frank Anguissa pensa seriamente di cambiare aria dopo cinque stagioni e due scudetti vinti da protagonista. La sua storia con l’azzurro di fatto si è interrotta ad inizio novembre a causa della lesione muscolare che lo ha frenato nel momento migliore della carriera dal punto di vista realizzativo (aveva già segnato 4 gol). Il mancato rinnovo del contratto ha cambiato lo scenario: sarà attivata l’opzione fino al 2027, ma Anguissa si guarda intorno. Potrebbe finire in Turchia, magari proprio al Galatasaray di Victor Osimhen. Non ha ancora deciso, invece, il suo futuro Stan Lobotka. Il Napoli ha un’opzione di rinnovo fino al 2028, ma al di là di tale aspetto, il regista sta pensando di proseguire la sua avventura in maglia azzurra. Per Kevin De Bruyne, invece, bisognerà attendere il Mondiale: la sua prima stagione in azzurro ha regalato solo qualche lampo della sua classe, a causa del problema muscolare che lo ha tenuto fuori 4 mesi. Ha un altro anno di contratto e se ne parlerà a breve. Difficile, invece, che il Napoli eserciti il diritto di riscatto (17 milioni) per Elmas, quindi in mediana serviranno uno o due colpi. Tornerà alla base, invece, Noa Lang, ieri intercettato all’aeroporto di Capodichino per trascorrere qualche giorno con l’amico David Neres: l’olandese non sarà riscattato dal Galatasaray. In difesa è ai saluti Juan Jesus, al quale non sarà rinnovato il contratto. Da valutare il futuro di Marianucci e Rafa Marin, di ritorno rispettivamente dal Torino e dal Villarreal.
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Conti a posto con la Champions ma sul mercato caccia ai giovani: primo colpo l’israeliano Khalaili
Pasquale Tina·

La qualificazione in Champions è in cassaforte, così come la base di 40-45 milioni di euro, garantita dalla partecipazione alla nuova formula della competizione. È un introito necessario alle casse del Napoli che però ha bisogno di ritornare ad un modello sostenibile con un taglio deciso del monte i...
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