MILANO – Inizia un nuovo campionato. A dodici giornate dal traguardo, l’Inter ne gioca uno a parte, con l’obiettivo principale della stagione, quello scudetto sfuggito lo scorso anno, ormai in vista. Chivu ha 10 punti di vantaggio sul Milan secondo, 14 sulla coppia formata da Napoli e Roma che chiude il podio. I risultati dell’ultima giornata hanno ulteriormente compattato il gruppo che insegue i nerazzurri. Ci sono ora sei squadre in nove punti per tre posti che portano in Champions, dando per assodata ovviamente la presenza dell’Inter lassù. Le vittorie di Atalanta e Como, rispettivamente contro Napoli e Juventus, hanno allargato la lista delle pretendenti al tesoro.
Il Milan ha margine ma un calendario complicato
Tra il Milan secondo – che ha perso Loftus-Cheek per circa otto settimane: l’inglese è stato sottoposto a un’operazione di riduzione e stabilizzazione della frattura del processo alveolare della mascella – e l’Atalanta settima ci sono 9 punti di distanza, 54 a 45 (gli stessi del Como). La classifica sorride ad Allegri, che ha un bel vantaggio da gestire però pure un calendario complicato: dopo la Cremonese ci sarà il derby con l’Inter, poi le trasferte con Lazio e Napoli intervallate dal Torino a San Siro. Eccoli i primi scontri diretti, all’orizzonte.
La Juve se perde a Roma può finire settima
Avranno un peso specifico importante, a partire da quello di domenica all’Olimpico tra la Roma e la Juventus: dovesse vincere Gasperini, Spalletti potrebbe ritrovarsi a sette punti dal quarto posto e forse anche settimo in classifica, dovessero vincere Atalanta (con il Sassuolo) e Como (col Lecce). Di più: al rendez-vous con i giallorossi, la Juve ci arriverà dopo aver giocato mercoledì il play-off di ritorno con il Galatasaray. Rischia tanto, insomma, e in campionato è reduce da due sconfitte di fila. Da qui a fine stagione dovrà affrontare altri due scontri diretti, entrambi in trasferta: con l’Atalanta a Bergamo (32esima giornata) e con il Milan a San Siro (34esima).
La Roma con l’incognita Europa League
La Roma sembra aver trovato una buona continuità. Battendo la Cremonese ha agganciato il Napoli al terzo posto (ma è dietro negli scontri diretti), però ha ancora un po’ di partite delicate in campionato, al netto della sfida alla Juve di domenica: sul campo del Como (29esima giornata), al Meazza con l’Inter (31esima), in casa con l’Atalanta (33esima), a Bologna (34esima) e infine il derby alla penultima. Non semplice, anche considerando che Gasp è qualificato agli ottavi di Europa League, una competizione che potrebbe portare via energie preziose.
Perché il Napoli può staccare tutti
Il Napoli è probabilmente la squadra con il calendario migliore. Alla squadra di Conte restano tre partite delicate: al Maradona contro il Milan (31esima), a Como (alla 35esima) e ancora a Fuorigrotta contro il Bologna (36esima). Le altre gare saranno praticamente tutte contro squadre della seconda metà della classifica, o comunque ben distanziate. Già vincendo almeno tre delle prossime quattro partite (con Verona, Torino, Lecce e Cagliari) il Napoli darebbe uno scossone forse decisivo alla corsa al posto Champions.
Le speranze di Atalanta e Como
Atalanta e Como hanno un compito più difficile. Partono con 5 punti da recuperare sul quarto posto, e davanti hanno tante squadre. Però sono in gran forma: Palladino ha restituito credibilità alla Dea, Fabregas ha reso il Como una realtà solidissima per gioco e risultati. Sarà una lunga corsa.
