MILANO – Soldi, programmazione, futuro. Tutto passa dalla Champions League. Il bivio è qui e ora per Milan e Roma. I posti a disposizione sono due, ma nell’equazione vanno tenute anche Juventus e Como. E allora assumono un’importanza capitale le partite di oggi, rispettivamente contro Atalanta (20.45) e Parma (18). Al Diavolo per l’aritmetica certezza servono sei punti nelle ultime tre giornate, Gasperini deve vincere sempre e sperare nei passi falsi di chi lo precede. La classifica di serie A Milan in difficoltà, attesa contestazione all’ad Furlani Sono almeno 50 i milioni garantiti dalla sola partecipazione alla Champions. Un tesoro che per i club italiani ormai è vitale. Il Milan che verrà ha due versioni: una con, una senza i soldi dell’ex coppa dei campioni. Allegri lo sa e per questo sta provando a tenere in riga il gruppo: il momento è complicato, bisogna restare concentrati per non vedere sfilare il treno Champions. Il Diavolo arriva da quattro sconfitte nelle ultime sette gare: dopo il successo nel derby con l’Inter dell’8 marzo, ha messo insieme solo 7 punti, media di uno a partita. Una miseria. E non segna più: un solo gol nelle ultime cinque gare, 16 nell’intero girone di ritorno. Il clima che si respira a Milanello è pesante. Contro l’Atalanta è attesa una forte contestazione all’ad Furlani, prima e dopo la partita. Durante, il tifo organizzato dovrebbe sostenere la squadra. “Chi è all'interno del Milan deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un dna glorioso”, ha detto Allegri raccontando poi di confronti con la società “dove ognuno dice la sua, ci sono cose in cui non siamo d’accordo, ma tutti abbiamo l'obiettivo di arrivare in Champions. Abbiamo il destino nelle nostre mani. Avremo bisogno dei tifosi”.

Milan, mini-rivoluzione contro l’Atalanta

Lui il suo di obiettivo ce l’ha ben chiaro, “rimanere al Milan il più a lungo possibile”. Meglio con la squadra in Champions. Contro l’Atalanta prevista una mini-rivoluzione: fuori Leao, in attacco sarà rispolverato Gimenez con accanto Pulisic. Max non ha escluso l’ipotesi tridente, ma è facile pensare che sia utilizzata a gara in corso in caso di necessità. A centrocampo Jashari non ha convinto, al suo posto è pronto Ricci, con Loftus-Cheek a sostituire Fofana. “Il mio desiderio è costruire insieme alla società una squadra più forte e ambiziosa, a mia immagine e somiglianza”, ha detto invece Palladino, allenatore di un’Atalanta che si prepara ad accogliere l’ex Napoli e Juventus Cristiano Giuntoli in dirigenza.

L’importanza della Champions per la Roma

Cambiamenti ce ne sono stati anche alla Roma. Ranieri ha fatto un passo indietro, Gasperini ha preso in mano le chiavi del club giallorosso. E ora insegue la Champions, nonostante parte da una situazione si svantaggio. Servono tre vittorie tra Parma, Lazio e Verona, poi bisognerà guardare i risultati delle altre squadre. Gasp dalla sua ha l’attaccante più in forma del campionato, Malen, 11 gol in 15 partite con la Roma. Senza quarto posto, il rischio è che sia necessario il sacrificio di un big: l’indiziato numero uno è Koné, che ha tanto mercato. Ci sarà in ogni caso da sciogliere il nodo ds: Massara lascerà a fine stagione, la Roma cerca un dirigente capace di lavorare con l’allenatore, di interpretarne le richieste e muoversi nei parametri economici dettati dalla società. Piace tanto Manna, attualmente al Napoli. Certo le ambizioni passano dalla Champions: la rincorsa inizia oggi pomeriggio a Parma.