Poi uno apre il frigo e fa: ma che preparo, se è vuoto? La profonda crisi del nostro calcio la può raccontare piuttosto bene Udinese-Como, zero a zero con poco o niente dentro. Al fischio d’inizio, il Como allenato dallo spagnolo Fabregas e di proprietà del gruppo indonesiano Hartono, schierava undici stranieri, e l’Udinese allenata dal tedesco Runjaic e di proprietà del fondo statunitense Guggenheim Partners, dieci: unico italiano il redivivo Zaniolo, uscito peraltro da tempo immemorabile dal giro azzurro. Tutto questo, sei giorni dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali con la Bosnia. Tecnica, tattiche, moduli, dibattiti: tutto scompare quando manca la materia prima. L’Italia del calcio non è debole, è quasi estinta.

Le scelte di Udinese e Como

Ma ci sarà un motivo se due club che funzionano bene, come Udinese e Como, scelgono i giocatori lontano da casa, e non in cortile o nel borgo. Il Como, veramente, un progetto di vivaio l’ha avviato, ma è presto per vederne i frutti in prima squadra. E l’Udinese ha più convenienza a cercare i giovani in Africa o in Olanda. Non esistono più le filiere di vendita dalle “società satellite” a quelle più importanti: se la Juventus, il Milan e l’Inter hanno così pochi italiani in squadra, perché mai dovrebbero averne l’Udinese e il Como, non proprio storici fornitori della Nazionale?

Multinazionali

Nella squadra friulana, una sorta di multinazionale già ai tempi della famiglia Pozzo, ieri figuravano un nigeriano, un danese, un belga, due francesi, due olandesi, un polacco, uno svedese, un ivoriano e appunto Zaniolo, che probabilmente ormai parla da solo. Nel Como rivelazione c’erano tre francesi, due argentini, un croato, un brasiliano, un tedesco, uno spagnolo, un senegalese e un greco, sembra quella vecchia barzelletta dei tempi delle medie. Dall’inizio del campionato, nel Como l’unico minuto “italiano” lo ha giocato, immaginiamo per sbaglio, il milanese Edoardo Goldaniga. Per dovere di cronaca va detto che, al minuto 86, nell’Udinese è entrato Nicolò Bertola, 23 anni da Carrara, difensore, al posto del belga Christian Kabasele. Con Zaniolo si saranno raccontati un sacco di cose.