Gennaro Gattuso lascia la panchina dell’Italia. Dopo la sconfitta con la Bosnia ai rigori e la mancata qualificazione ai Mondiali, il ct ha risolto il contratto che lo legava alla federazione. Lascia con queste parole: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale”. E ancora: “La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia”. Nella nota la Figc “ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera”. Le dimissioni di Gravina e Buffon Solo ieri era stato azzerato, in poche ore, tutto il vertice della Nazionale. Sono arrivate prima le dimissioni del presidente della Figc Gravina che ha annunciato la sua decisione durante il consiglio federale. Poco dopo l’annuncio, via social, con parole amare che però lasciano spazio anche a un’apertura futura, di Gigi Buffon che rinuncia al suo incarico da dirigente federale. Oggi quelle di Gattuso.

Baldini possibile ct per due amichevoli

Si dovrà cercare ora un allenatore che lo sostituisca e si prenda la responsabilità di guidare una nazionale reduce da tre mancate qualificazioni mondiali. Lo sceglierà dopo il 22 giugno, giorno dell’assemblea elettiva, il nuovo presidente federale. I nomi che però piacciono nell’ambiente federale sono nomi autorevoli e di esperienza: Allegri e Conte su tutti. Nell’attesa Baldini, ct dell’U21, potrebbe guidare a interim gli azzurri anche nelle amichevoli estive con Lussemburgo e Grecia.