MILANO – Ha visto in diretta la conferenza stampa con cui Carlo Ancelotti ha ufficializzato i convocati per le prossime due partite del Brasile, le amichevoli del 26 marzo con la Francia e del primo aprile con la Croazia. Steso, mentre si sottoponeva a un massaggio. Si sente la voce del ct italiano chiamare gli attaccanti: “Endrick, Gabriel Martinelli, Igor Thiago, Luiz Henrique, Matheus Cunha, Raphinha, Rayan, Vinicius jr”. Non il nome di Neymar. Lui lo ha ascoltato, poi ha commentato sorridendo: “Hey Ancelotti, e io?”. Era stato inserito nella lista dei preconvocati, poi però il ct lo ha escluso dai 26 giocatori definitivi. A due mesi dal Mondiale, Neymar rischia seriamente di non partecipare a quello che potrebbe essere l’ultimo grande torneo della sua carriera. Ancelotti: “Neymar in Nazionale solo se al 100%” In Brasile la vicenda appassiona l’opinione pubblica, e ovviamente i tifosi. Neymar è una sorta di divinità, la cosa più vicina capitata ai verdeoro ai grandi campioni del passato. C’era un tempo in cui la stampa era convinta che fosse lui a dettare le convocazioni della nazionale, ai vecchi ct. Adesso, con Ancelotti, le cose non stanno più così. “Neymar può giocare in nazionale solo se sarà al 100 per cento. Ora non lo è. Ma può rientrare nella lista del mondiale. Ora deve continuare a lavorare”, la sentenza di Carletto. Insomma, le porte non sono chiuse. Però per essere chiamato deve star bene fisicamente. Neymar: “Al lavoro per i mondiali” Lui intanto ha aperto un canale diretto con i tifosi. Lo ha fatto tramite un vlog, Come è davvero la mia vita, una rubrica video in cui mostra 48 ore della sua settimana. Così ha risposto da lì alla mancata chiamata di Ancelotti: “Le convocazioni per la nazionale sono appena state annunciate, non ci sono. Farò sempre il tifo per la Seleçao. Tutto ok, adesso bisogna continuare a lavorare e a migliorare sotto ogni aspetto. Ora sono triste ma per me è un capitolo chiuso. Da domani devo lavorare, allenarmi, giocare. Così, se si presenterà l'opportunità di essere ai Mondiali, sarò pronto". Parabola discendente L’ultima presenza di Neymar con la nazionale brasiliana risale al 18 ottobre 2023. Sono passati quasi tre anni. Da quando Ancelotti è diventato ct, lo scorso giugno, lui non è mai stato chiamato. Ha solo 34 anni, ma la sensazione è che la sua carriera abbia da tempo preso una fase discendente. Anche a causa dei tanti infortuni, e magari di qualche scelta sbagliata. Nell’estate del 2023, sempre quell’anno lì, ha lasciato il Psg e il calcio europeo per trasferirsi all’Al-Hilal. In Arabia, però, complice la rottura del crociato, ha messo insieme solo tre presenze in due stagioni. Un disastro. A gennaio dello scorso anno è tornato in Brasile, al Santos. E a fine dicembre ha contribuito alla salvezza nonostante un menisco rotto: ha giocato da infortunato, ha segnato 4 gol (con un assist) nelle tre partite decisive. “Dopo la sconfitta con il Flamengo ho dovuto chiedere supporto psicologico. Non riuscivo più a rialzarmi. Ho ricevuto troppe critiche, ho sentito per la prima volta la necessità di chiedere aiuto”, ha detto a salvezza acquisita. Poi si è operato, con l’obiettivo dichiarato del Mondiale.
In Brasile è un caso: lì Neymar è ancora una star
Adesso è pronto. Ha giocato e segnato su rigore nella gara persa allo scadere contro l’Internacional, che è costata la panchina al tecnico Vojvoda (per sostituirlo c’è in lizza anche Crespo). Ma non è stato chiamato in nazionale. Un’esclusione che ha fatto rumore. Anche perché parliamo del miglior marcatore della storia della Seleção, del potenziale capitano e numero 10. Con un’immagine solidissima in Brasile. Secondo uno studio di CelebScore, Neymar ha un indice di riconoscimento superiore al 98 per cento, terzo dietro a Pelé e Silvio Santos. L'82 per cento della popolazione brasiliana connessa sui social segue il giocatore e 6 su 10 dichiarano un interesse attivo. Le donne lo apprezzano più degli uomini, la GenZ lo vede come un riferimento per comportamenti e estetica, i Millennial come stile di vita. I suoi parametri sono superiori a gente come Vinicius e Ronaldo Nazario. Insomma, è ancora la stella polare del calcio brasiliano. Tutti lo vorrebbero vedere quest’estate in America. Neymar: “Sarebbe il mio ultimo Mondiale, la mia carriera sta finendo” “Questo sarebbe il mio ultimo Mondiale, non so se sarà il mio ultimo anno con la Nazionale. La mia carriera sta per finire e devo esserne consapevole. Dico sempre alla mia famiglia e ai miei amici di godersi tutto questo il più possibile, perché prima o poi finirà”, ha detto lui fatalista. Le convocazioni definitive sono previste il 18 maggio. Neymar ha due mesi, meno, per convincere Ancelotti a portarlo negli Stati Uniti. E regalarsi così la sua personale last dance.
