COMO – Una barca si ferma nello spicchio di lago che si affaccia sullo stadio Sinigaglia, le casse sparano Ma il cielo è sempre più blu, inizia la festa. Il Como ha sfruttato la sua occasione: ha vinto 5-0 contro il Pisa e si è portato a +3 sulla Juventus quinta, con cui ha anche gli scontri diretti a favore (potenzialmente il vantaggio è quindi di 4 punti) C’è la Champions League lì, all’orizzonte.

Quinto successo di fila per il Como

Tutto è adesso nelle mani della squadra di Fabregas. Travolgente, consapevole, feroce. La manita rifilata al Pisa è il quinto successo di fila in campionato. Un rullo compressore. Si è sbloccato anche Nico Paz, che qui non segnava dal 19 ottobre. È tornato al gol pure Diao, che ha spaccato la partita. A colpire della banda Fabregas è la quantità di soluzioni offensive. Le statistiche fotografano il dominio dei lariani: 70 a 30 la percentuale di possesso palla, 7 a 0 i tiri in porta, 14 a 6 quelli totali. Il Pisa ha mostrato qualche idea, ha cercato di restare il più a lungo possibile in gara, nel finale è crollato: la salvezza, lontana 9 punti, è un miraggio. La candidatura del Como per la Champions, invece, è sempre più forte: la sensazione è che possa crescere ancora.

Pisa punito al primo errore

E dire che, forse intorpidita da un insolito freddo sul lago, la squadra di Fabregas è partita con le marce basse. Ma è stata agevolata dallo sciagurato Moreo, che al 7’ ha sbagliato un passaggio e ha di fatto servito Diao per una volata chiusa dal senegalese con finta letale su Albiol e diagonale vincente. Partita indirizzata subito, proprio come voleva Cesc. Il Como ha potuto così iniziare un lungo palleggio, raramente intervallato dal Pisa. Poco prima della mezz’ora Tramoni ha avuto sul piede il pallone del pareggio, ma l’ha sparato in curva. È stato quello l’ultimo momento di incertezza della gara. Al 30’ infatti ancora Diao ha messo a ferro e fuoco la corsia mancina e ha servito Douvikas con una sorta di tiro-cross, trasformato dal greco nel 2-0, il suo undicesimo gol stagionale.

Baturina chiude i giochi ad inizio ripresa

Dopo l’intervallo Hiljemark ha cambiato modulo e attacco, inserendo Meister e Stojilkovic con Tramoni alle loro spalle. Ma dopo tre minuti è arrivato il tris dei lariani, con una rasoterra di Baturina, subentrato nel primo tempo a Rodriguez (fuori per un problema fisico). Il Pisa ha avuto il merito di non alzare immediatamente bandiera bianca. Ci ha provato, ha anche trovato due reti proprio con i nuovi entrati, Stojilkovic e Meister, ma entrambe sono state annullate per fuorigioco. Così, anche stordito dal vortice creato dai giocatori del Como, ha alzato bandiera bianca.

Nico Paz torna al gol

La marea blu si è mossa sempre all’unisono: pressing furibondo e altissimo, tocchi di prima e l’area di rigore avversaria sempre piena. Nel finale è tornato al gol anche Nico Paz e poi anche Perrone, servito da Kuhn. È mancato solo il sigillo di Morata. Ma il cielo in serie A è sempre più blu. Si salvi chi può. Como-Pisa 5-0 (2-0) Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Kempf, Diego Carlos (32' st Goldaniga), Moreno; Perrone, Da Cunha (14' st Caqueret); Diao (32' st Kuhn), Nico Paz, J.Rodriguez (37' pt Baturina); Douvikas (14' st Morata) (21 Tornqvist, 22 Vigorito, 44 Cavlina, 3 Valle, 8 Sergi Roberto, 15 Lahdo, 28 Smolcic, 31 Vojvoda, 56 De Paoli). All.: Fabregas. Pisa (3-5-2): Nicolas; Caracciolo, Albiol, Canestrelli (32' st Iling Junior); Angori, Hojholt, Akinsanmiro (1' st Meister), Loyola (19' st Stengs), Leris; Tramoni (32' st Piccinini) Moreo (6' st Stojilkovic) (1 Semper, 31 Luppichini, 2 Bozhinov, 15 Touré, 26 Coppola, 33 Calabresi, 42 Bettazzi, 99 Lorran). All.: Hiljemark. Arbitro: Pairetto di Nicolino. Reti: nel pt 7' Diao, 29' Douvikas; nel st 3' Baturina, 30' Nico Paz, 36' Perrone. Angoli: 7-1 per il Como. Recupero: 2' e 2'. Ammoniti: Canestrelli e Angori per gioco falloso.