MILANO – Missione compiuta, seppur a fatica. Il Milan ha battuto il Torino 3-2 e ha messo pressione all’Inter, impegnata domani a Firenze: ora il vantaggio dei nerazzurri è di 5 punti. Il Diavolo ha anche sorpassato il Napoli, che ieri vincendo a Cagliari aveva messo il musetto davanti. Lo ha fatto al termine di una partita a due facce: lenta e incolore nel primo tempo, vivace da entrambe le parti nella ripresa. L’ha sbloccata Pavlovic, ha pareggiato Simeone, poi l’uno-due rossonero firmato da Rabiot e Fofana. Il Toro, sotto 3-1, l’ha riaperta nel finale con un rigore segnato da Vlasic, assegnato dall’arbitro Fourneau dopo revisione al monitor, chiamato dal Var, per una trattenuta di Pavlovic su Simeone. «La cronaca della gara» Allegri furioso con l’arbitro Allegri, furibondo nei minuti conclusivi, non ha apprezzato la scelta del direttore di gara. Il quarto ufficiale gli ha detto di restare calmo, Max ha risposto: “Ci provo, ma così mi fate passare la voglia di allenare. Io smetto”. L’enfasi del momento. Intanto il Diavolo ha ripreso la marcia verso l’obiettivo conclamato, il ritorno in Champions.Allegri ha scelto Füllkrug per sostituire Leao – gli esami a cui si è sottoposto Rafa hanno escluso lesioni – ma il tedesco fin dai primi minuti è sembrato in difficoltà, ben schermato dai centrali granata. Solido dietro, ordinato pur senza rubare l’occhio, il Torino ha pian piano preso campo e acquisito fiducia. Il Diavolo è parso pigro, sonnacchioso, come anestetizzato.

Botta e risposta tra Pavlovic e Simeone

Così ha accettato il duello a ritmi blandi, affidando a Rabiot le uniche accelerazioni del suo primo tempo. Proprio il francese ha mosso le acque dopo la mezz’ora con un tiro forte ma centrale. Subito dopo ha seguito il suo esempio Pavlovic, che dalla trequarti ha calciato senza neanche troppe speranze, pescando il portiere granata Paleari impreparato: il tiro del serbo ha accarezzato la traversa e si è infilato in rete. Uno schiaffo immeritato per il Toro. La reazione della squadra di D’Aversa è stata immediata: il gol del pareggio di Simeone, un tap-in su un tiro di Vlasic respinto da Maignan, è arrivato subito prima dell’intervallo.All’inizio della ripresa la mossa di Allegri che ha cambiato la partita: Max è passato al 4-3-3 inserendo Athekame al posto di Tomori (ammonito). Scacco matto al Toro. Il Diavolo ha alzato il pressing sugli avversari, aggiungendo inserimenti continui delle mezzali e una maggiore presenza nella trequarti offensiva. Undici minuti per sciogliere il Torino La rivoluzione si è compiuta in soli undici minuti: il primo gol l’ha segnato Rabiot di coscia, spingendo in porta un cross di Pulisic; il secondo è stato opera di Fofana, che ha potuto banchettare indisturbato nell’area di rigore granata. Il Toro si è sciolto in un attimo, fragilissimo. Paleari ha provato a scuotere i compagni, “Testa!” ha urlato loro. Ma, al netto di uno squillo di Simeone, i granata si sono risvegliati solo nel finale, con il rigore trasformato da Vlasic. Allegri infuriato, clima di nuovo elettrico ma Diavolo saldo. Missione compiuta, Inter avvisata. Milan (3-5-2) Maignan 6 – Tomori 5.5 (1’ st Athekame 6.5), De Winter 5, Pavlovic 6.5 – Saelemaekers 5.5 (46’ st Odogu sv), Fofana 7 (25’ st Ricci 6.5), Modric 6.5, Rabiot 7, Bartesaghi 5.5 – Füllkrug 5.5 (25’ st Nkunku 6), Pulisic 6.5 (32’ st Gimenez 6). All. Allegri 7. Torino (3-4-1-2) Paleari 5 – Coco 5.5, Ismajli 6.5, Ebosse 5.5 (44’ st Kulenovic sv)– Pedersen 5.5, Prati 6 (18’ st Ilkhan 5.5), Gineitis 6 (29’ st Casadei 6), Obrador 6.5 (44’ st Nkounkou sv) – Vlasic 7 – Simeone 7, Zapata 5.5 (18’ st Adams 5.5). All. D’Aversa 6.5. Arbitro: Fourneau 5.5. Reti: nel pt 36' Pavlovic, 44' Simeone; nel st 9' Rabiot, 11' Fofana, 38' Vlasic (rigore) Note: ammoniti Tomori, Pavlovic, Ilkhan, Gimenez.Spettatori: 73.043.