Napoli – La vittoria più larga della stagione (4-0) ha restituito il sorriso al Napoli, che ha travolto al Maradona la Cremonese e fatto un passo decisivo verso la Champions, togliendosi lo sfizio di rinviare almeno di una settimana la festa scudetto dell’Inter, impegnata domani in casa del Torino. «La cronaca della gara» La risposta della squadra a Conte Gli azzurri hanno dimostrato di tenere al secondo posto e risposto alle critiche con una prova spettacolare, rafforzando la posizione in panchina di Conte. La squadra è con lui: un episodio il flop con la Lazio. Il venerdì è arrivato come una liberazione per McTominay e compagni, torchiati per una settimana a Castel Volturno. Conte è un allenatore da trincea, il calo di tensione contro la Lazio era stato la conseguenza del black-out motivazionale con cui stanno facendo i conti gli azzurri. Ma la rabbia per l’imbattibilità perduta dopo 16 mesi e mezzo al Maradona è servita per approcciare al meglio l’anticipo con la Cremonese e fare pace con i suoi 50 mila tifosi. Il segnale dal campo è arrivato però forte e chiaro pure ad Aurelio De Laurentiis, alla ricerca di indicazioni prima di affrontare il rebus della panchina. Lo spogliatoio ha dato prova di essere con il tecnico leccese.

McTominay scatenato

Conte logora chi non ce l’ha e la presunta insofferenza per i suoi metodi è stata spazzata via dalla reazione dei giocatori del Napoli, tutt’altro che infastiditi dalle strigliate. Sulla malcapitata Cremonese si è infatti abbattuto un uragano e il Maradona ha potuto festeggiare il gol del vantaggio al primo assalto di McTominay. Gli azzurri avevano concluso la partita con la Lazio senza tiri nello specchio della porta e si sono rifatti con gli interessi, trascinati dal leader scozzese e da De Bruyne, che ha risposto alle critiche realizzando la sua prima rete su azione in Italia e la centesima tra Serie A, Premier e Bundesliga. Di Hojlund il terzo sigillo, complice una deviazione di Terracciano. Il poker di Alisson nella ripresa è arrivato in maniera fisiologica e per frenare la grandinata Audero (salvato dalla traversa su Rrahmani) a parare un rigore a McTominay. Conte: “Da Lukaku mi sarei aspettato almeno un saluto” Dopo la partita Conte ha elogiato la sua squadra e gelato Lukaku, tornato il Belgio dopo un veloce passaggio nel centro sportivo del Napoli: «Non ci siamo parlati. L’ufficio mio era lì, ma nessuno ha bussato alla porta. E mi è dispiaciuto veramente tanto: mi sarei aspettato un saluto o almeno un messaggio. In queste situazioni l’allenatore deve cercare di capire tutti, però nessuno si sforza di capire l’allenatore». Napoli-Cremonese 4-0 Napoli (3-4-2-1): Milinkovic 6 - Olivera 6 (9' st Beukema 6), Rrahmani 7, Buongiorno 6.5 - Politano 6 (9' st Mazzocchi 6), Lobotka 6.5 (9' st Gilmour 6), McTominay 7, Gutierrez 6.5 - De Bruyne 7 (30' st Elmas 6), Alisson Santos 7 - Hojlund 7 (16' st Giovane 6.5). All. Conte 7. Cremonese (4-2-3-1): Audero 6.5 - Terracciano 5, Baschirotto 5, Luperto 5.5 (16' st Folino 5.5), Pezzella 5.5 - Bondo 4 (1' st Grassi 5), Maleh 5.5 (33' st Barbieri sv) - Floriani Mussolini 5.5 (1' st Zerbin 6), Okereke 5 (1' st Vandeputte 5), Payero 5 - Bonazzoli 5. All. Giampaolo 5. Arbitro: Doveri 7 Reti: 43' pt McTominay, 45' pt Terracciano aut., 47' pt De Bruyne, 7' st Alisson Santos Note: spettatori 50 mila circa