Il Napoli sceglie. Archiviata la storia con Conte, il presidente De Laurentiis è sempre più orientato a puntare su Max Allegri, ma resta in corsa Vincenzo Italiano, che oggi discuterà con il Bologna i termini dell’eventuale separazione. Un gioco a incastri.
Allegri, l’esperienza e la stima di De Laurentiis
Il Napoli pensa a Allegri innanzitutto per la sua esperienza, sia in serie A sia nelle coppe europee. Max garantisce un certo tipo di credibilità internazionale, oltre ad essere un tecnico da sei scudetti. De Laurentiis lo stima da tempo. Aveva pensato a lui anche lo scorso anno, nella fase in cui la permanenza di Conte era incerta. Adesso il patron è tornato su Allegri, il primo profilo preso in considerazione. Servirà ancora qualche giorno per completare il puzzle. C’è da risolvere il rapporto tra Max e il Milan, che nella confusione societaria che ha portato al crac di fine stagione non ha ancora formalizzato la rottura e di conseguenza non è stata raggiunta un’intesa sull’anno di contratto non rispettato da Cardinale. Italiano incontra il Bologna Una situazione simile a quella di Italiano. Martedì ha incontrato De Laurentiis a Roma, oggi vedrà il Bologna per capire quali margini ci siano per separarsi. Certo userà tutte le cautele del caso, conscio che la corsa al seggio vacante azzurro è apertissima. Rispetto ad Allegri, l’ingaggio di Italiano comporterebbe costi minori per il Napoli, sia in termini di stipendio sia in sede di mercato. Presto la decisione di De Laurentiis, che non vuole ripetere gli errori (veramente pochi) fatti con Gattuso e Garcia.
Iraola prende tempo
Intricato anche il mosaico Milan. Iraola è la scelta numero uno di Cardinale e Ibrahimovic, ma l’allenatore basco continua a prendere tempo. Il primo colloquio a Londra, due settimane fa, era durato oltre cinque ore: si era discusso del possibile sistema di gioco, del mercato in entrata e uscita, del clima con cui sarebbe stato accolto a Milano. L’entusiasmo iniziale è stato anestetizzato dalle resistenze dello spagnolo, restio a lasciare la Premier League. Di più: c’è anche la famiglia che spinge per restare a Londra. Il Milan lo sta aspettando, però certo non potrà farlo ancora a lungo.
Idea Rangnick con Glasner
Martedì a Vienna Gerry e Zlatan hanno parlato con Rangnick, vecchio pallino del Diavolo, adesso ct dell’Austria (che andrà ai Mondiali). Un’ipotesi porta a lui come direttore sportivo, e al suo fianco potrebbe l’austriaco Oliver Glasner come allenatore. «Probabilmente tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan — ha detto ieri Rangnick in un evento della sua fondazione — L’unico referente per me in merito alle questioni contrattuali è e rimane la federazione austriaca». Le alternative restano Xavi come tecnico e Planes come ds.
Juve, presto incontro tra Spalletti e Comolli
Previsto nei prossimi giorni un colloquio anche tra Spalletti e Comolli. L’allenatore della Juventus, da oggi di nuovo a Torino, vedrà presto l’ad e anche Elkann. Un vertice importante per il futuro della Juve. Lucio non ha gradito come la società ha gestito il mercato invernale e come lo ha poi interpretato. Lui a gennaio avrebbe voluto Malen, ma gli è stato risposto che era meglio valorizzare gli investimenti estivi fatti per David e Openda. Potrebbe esserci un incontro prima tra tecnico e ad, poi con Elkann. L’obiettivo è provare a chiarire le incomprensioni e stemperare il clima.
Mancini in pole per la Nazionale
Ieri, intanto, Tony D’Amico si è liberato dall’accordo che aveva con l’Atalanta: ora è pronto a firmare con la Roma. Un’ulteriore successo di Gasperini, che con lui ha lavorato con profitto a Bergamo. Gasp lo ha chiamato e ha avuto la meglio all’interno del club giallorosso anche su questo fronte. Crescono invece le quotazioni di Roberto Mancini come ct della Nazionale: in questo momento è un passo avanti rispetto a Conte e Allegri. In pole per la panchina del Bologna, in caso di addio di Italiano, c’è ora Di Francesco.
