MILANO - È successo di nuovo: l’Inter ha vinto grazie ai cambi. A San Siro, contro il Como, la rimonta da 0-2 a 3-2 che è valsa la finale di Coppa Italia è nata ancora una volta dalla panchina: dentro il mancino Diouf, schierato a destra, e il mancino Sucic, a sinistra, e la partita è girata a favore dei nerazzurri. Con le sostituzioni, l’Inter ha trovato imprevedibilità, nuova carica e anche i gol: dopo la doppietta di Calhanoglu, in campo dall’inizio ma più libero di giocare dopo l’ingresso dei compagni, è stato proprio Sucic a segnare la rete del 3-2. E non è una novità.
Numeri da primato in Serie A
In campionato, l’Inter è prima per gol dei subentranti: ben 12, due in più della Juventus. Più in generale, nessuno in Serie A ha un impatto così forte dalla panchina: fra reti e assist, sono al momento 24 le partecipazioni al gol per chi entra a partita in corso, solo in Serie A. Numeri che raccontano una rosa profonda e di qualità, ma soprattutto una gestione lucida delle energie e dei momenti da parte di Cristian Chivu.
La lettura perfetta di Chivu
"Oggi i ragazzi che sono subentrati ci hanno dato una grande mano", ha spiegato Chivu, raggiante, dopo la vittoria nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a San Siro contro il Como che, dopo lo 0-0 dell’andata, vale il pass per la finale del 13 maggio prossimo a Roma, contro la vincente fra Atalanta e Lazio. E le sostituzioni azzeccate sono sempre più una delle cifre della sua gestione, che al primo anno ha portato uno scudetto pressoché certo e – per ora – una finale di Coppa Italia.
I complimenti di Chivu al gruppo
"Diouf è entrato con coraggio e personalità, creando difficoltà al Como. Sono stati decisivi anche Sucic e Pio Esposito", ha detto Chivu, complimentandosi poi con tutti i giocatori che hanno messo piede in campo durante la partita, come suo solito. E poi ha aggiunto: "Forse in stagione anche io potevo fare meglio, coinvolgendo di più alcuni giocatori, che hanno giocato meno". Non è solo questione di qualità, ma di mentalità: chi entra si sente valorizzato e lo fa con il piglio giusto, entrando velocemente in partita e incidendo subito.
