I giocatori dell’Inter, com’è logico, sullo scudetto non si sbilanciano. Davanti alle telecamere di Dazn, dopo la vittoria per 4-3 a Como, Nicolò Barella ha avuto la tentazione di dire che ormai è fatta, poi ha corretto il tiro in corsa: “Mancano ancora sei partite”. Intanto, i tifosi nerazzurri alle sue spalle già cantavano “vinceremo il Tricolor”. Ma quando può succedere? Cosa dice la matematica?
I punti di vantaggio e le gare da giocare
L’Inter parte da un vantaggio di nove punti sul Napoli e, da qui alla fine del campionato, ce ne sono ancora diciotto in palio. Per vincere matematicamente lo scudetto – è una banalità – la squadra di Cristian Chivu dovrà diventare irraggiungibile, cioè avere più punti di quanti il Napoli possa ancora conquistarne. Il calendario delle due squadre L’Inter affronterà nell’ordine: Cagliari in casa, Torino in trasferta, Parma a San Siro, Lazio all’Olimpico, Verona a Milano e Bologna al Dall’Ara. Il Napoli, da qui alla fine del campionato, se la giocherà con la Lazio al Maradona, con la Cremonese ancora in casa, con il Como in trasferta, con il Bologna a Napoli, con il Pisa in Toscana e con l’Udinese all’ex San Paolo. Una serie di incroci che, già nelle prime giornate, propone sfide non banali per entrambe.
Subito è impossibile chiudere i conti
Il primo dato chiaro è che l’Inter non potrà cucirsi lo scudetto già alla prossima giornata. Anche nel caso migliore per i nerazzurri – una vittoria col Cagliari e il Napoli sconfitto in casa dalla Lazio – il margine salirebbe a +12, ma resterebbero ancora 15 punti disponibili: troppi per chiudere subito i conti. Prima occasione tra due giornate Virtualmente, la prima occasione matematica arriva tra due giornate, con l’Inter a Torino e il Napoli che riceve la Cremonese. A quel punto i punti ancora in palio sarebbero 12, quindi all’Inter servirebbe un vantaggio di almeno 13 punti. Tradotto: deve guadagnare almeno 4 punti sul Napoli nelle prossime due partite. Possibile, ma richiede un doppio passo falso del Napoli e bottino pieno per l’Inter.
Scenario più realistico: tra tre turni
Molto più realistico è che la certezza aritmetica dello scudetto possa arrivare tra tre giornate, ad inizio maggio. Lì resterebbero 9 punti disponibili e all’Inter basterebbe avere almeno 10 punti di vantaggio per evitare l’ipotesi di uno spareggio scudetto, in caso di arrivo a pari punti. In pratica, nei prossimi tre turni – quindi dopo la sfida interna col Parma per l’Inter, e dopo la trasferta di Como per il Napoli – sarebbe sufficiente fare anche solo un punto più degli avversari per diventare campione. Tra quattro giornate margini più ampi Andando avanti, il margine richiesto si abbassa sempre di più: tra quattro giornate, dopo le sfide con la Lazio per l’Inter e con il Bologna per il Napoli, i nerazzurri potrebbero laurearsi campioni anche perdendo fino a 2 punti nel confronto di rendimento col Napoli. Tra cinque giornate, con Verona e Pisa sul calendario, potrebbero permettersi di perderne fino a 5, evitando di trascinare la corsa all’ultima giornata. Il titolo diventa questione di tempo In sintesi: il primo match point aritmetico potrebbe arrivare tra due giornate, ma la finestra davvero probabile – stando al passo fin qui tenuto dalle due squadre – è tra la terza e la quarta, vale a dire fra la 35esima e la 36esima giornata. Incrociando numeri e calendario, molto passerà dalle prime tre partite: se l’Inter saprà consolidare il vantaggio già contro Cagliari, Torino e Parma, lo scudetto potrà diventare una formalità già prima del finale.
