Non si accettano più scommesse su chi si prenderà lo scudetto, e molte agenzie hanno pagato l’Inter vincente. Che il tricolore sia ancora da raggiungere lo ripetono solo i tifosi più scaramantici. Salvo altri scossoni, la matematica dovrebbe arrivare tra la sfida col Parma, il primo weekend di maggio, e la trasferta con la Lazio, il successivo. Intanto, venerdì Chivu e i suoi dovranno affrontare il Cagliari, senza Lautaro — si punta ad averlo il 26 aprile a Torino — e con la necessità di preservare energie per martedì contro il Como, nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. Fin qui, il futuro prossimo. Ma la classifica di serie A e l’uscita dalla Champions già a febbraio consentono di guardare all’estate: l’obiettivo per i nerazzurri è confermarsi in campionato e raggiungere almeno gli ottavi in Europa, come previsto a bilancio per la stagione in corso. Quanto destinerà al mercato per la prossima, Oaktree non lo comunica. Ma è realistico che il budget si aggiri sui 30 o 40 milioni, più i proventi delle cessioni, in un’estate che si annuncia più movimentata rispetto alla scorsa. Le priorità Quattro le priorità: rinnovare il contratto a Chivu, in scadenza nel 2027, rinsaldare la difesa, rafforzare la fascia destra, non perdere gol in attacco. I Senatori Molti senatori sono in scadenza di contratto. Acerbi è pronto a salutare, come Sommer e Bastoni. Darmian è già virtualmente del Torino, e Mkhitaryan potrebbe giocare un’ultima stagione altrove o ritirarsi. De Vrij è nel mirino dell’Al Sadd di Mancini. Per rimpiazzare chi parte, il trio Marotta-Ausilio-Baccin è al lavoro da mesi. Per la porta, l’Inter è pronta a proporre un quadriennale a Vicario, oggi al Tottenham. Ed è da chiarire la situazione del Pepo Martinez, a contratto fino al 2029, per 1,5 milioni a stagione. La difesa Per la difesa, i manager nerazzurri valutano Solet dell’Udinese, che piace a Chivu, e Muharemovic del Sassuolo. Ma il sogno dei tifosi è Gianluca Mancini, un Materazzi 2.0, per caratteristiche e carattere: tratta con la Roma per il rinnovo, ma, in caso di mancata qualificazione in Champions dei giallorossi, potrebbe cambiare aria. L’attacco L’intenzione dell’Inter è confermare l’attacco, compreso Thuram, salvo offerte irrinunciabili. Ma serve un rinnovo, per evitare di perderlo a zero nel 2028. Si cerca invece di piazzare i due acquisti più deludenti della scorsa estate: Luis Henrique e Diouf. In probabile uscita è anche Frattesi, sotto contratto per ancora due stagioni ma scivolato sempre più indietro nelle gerarchie, con il rischio di doverlo cedere in prestito. Carlos Augusto — stessa scadenza — per il rinnovo chiede 4 milioni a stagione. Tanti. E non disdegnerebbe un posto da titolare, magari in un club che giochi la Champions. Trattative e progetti L’Inter vorrebbe trattenere Dumfries, che può liberarsi con una clausola da 25 milioni e ha da poco cambiato agente. Se dovesse andarsene, un possibile sostituto è Héctor Fort, diciannovenne del Barcellona in prestito all’Elche. Potrebbe rientrare nell’operazione Bastoni, il cui cartellino viene valutato in casa 60 milioni. Soldi con cui i tifosi sperano si possa fare un tentativo per Nico Paz, che, oltre ad aggiungere qualità, consentirebbe a Chivu varianti tattiche sulla trequarti. Il gancio è il vicepresidente Javier Zanetti, amico del padre Pablo, già suo compagno in nazionale argentina. Il Real Madrid, se deciderà di non riportarlo alla Casa Blanca, non chiederà meno di 50 milioni. Ma nulla è impossibile, in un mercato che cambierà volto alla squadra campione d’Italia, al netto delle scaramanzie.