Como – La corsa scudetto è un grande giro, non una classica di un giorno. Per arrivare al traguardo da vincitori servono resistenza, capacità di recupero, gestione degli sforzi, solidità mentale e gioco di squadra. L’Inter a Como ha dimostrato di avere tutte queste doti e anche di più, in una partita sontuosa, di quelle che fanno innamorare del calcio. E ha reso evidente a chiunque, oltre ogni dubbio, come mai si trovi in vetta, con nove punti di vantaggio sul Napoli, con sole sei partite ancora da giocare. «La cronaca della gara» Il quarto d’ora della riscossa interista La squadra di Chivu ha segnato tre gol in meno di un quarto d’ora, a cavallo dei due tempi, ribaltando il vantaggio del Como, che ne aveva segnati due, meritatissimi. Quando i padroni di casa sembravano poter tornare, è arrivato anche il quarto gol interista, che ha aggiornato una statistica notevole: delle 26 reti subite dal Como in questo campionato, ben 8 le ha segnate l’Inter fra andata e ritorno, più di un quarto del totale. E quando la squadra di Fabregas nel finale ha accorciato, con un rigore procurato da un fallo di Bonny su Nico Paz e segnato da Da Cunha, in qualche modo è riuscita a evitare il peggio.
La carica di Lautaro anche dalla panchina
Una rimonta da campioni d’Italia, su uno dei campi più difficili di questa Serie A, ottenuta senza Lautaro, capitano-totem che resterà fuori tre settimane ma che ha comunque voluto sedersi vicino ai compagni. Per il Como, che non perdeva da sei partite, la corsa a un posto in Champions torna a somigliare a un sogno raggiungibile più che a un obiettivo, anche perché a occupare il quarto posto è la Juventus, che a lottare per certe posizioni è abituata. E a un solo punto sotto il Como c’è la Roma di Gasperini, che delle qualificazioni in Europa sul filo di lana è una specialista. Al Como non basta un primo tempo quasi perfetto Ai padroni di casa resta la soddisfazione, un po’ vacua, di avere fatto tutto in un primo tempo in cui l’Inter invece non ha fatto nulla, se non quel primo, preziosissimo gol nel recupero di Thuram. Fino alla pausa, alla squadra di Fabregas è riuscito ciò che troppe volte aveva provato a fare invano: dominare i nerazzurri puntando su quello che a loro invece a volte manca, vale a dire la freschezza, la spensieratezza, il divertimento di giocare. Risultato: quattordici tiri contro due, sessanta per cento di possesso palla, un gol furbo di Valle, in tap-in, e uno meraviglioso di Nico Paz, in diagonale. Thuram e Dumfries straripanti La ripresa è cominciata con un’altra Inter in campo, galvanizzata da Chivu nell’intervallo, e con il secondo gol di Thuram, servito da un erroraccio di Kempf. Dopo un giro di cambi stupefacente — con Sucic, Bonny e Luis Henrique in campo tutti insieme — è arrivato anche il 3-2 di Dumfries al 13’, di testa, su punizione di Calhanoglu. Una reazione mostruosa, che il Como non si aspettava e forse fino in fondo nemmeno l’Inter. Ma l’assist-scudetto del Napoli, che a Parma non ha vinto, era troppo invitante per non essere sfruttato. E quando sembrava che il Como potesse riprendersi dalla tripla tranvata, è arrivato anche il 4-2, di nuovo di Dumfries, questa volta di sinistro. Il rigore di Da Cunha non è bastato a riaprire la partita. Fabregas dà appuntamento in Coppa Italia Per Fabregas la prima vittoria contro l’Inter, che lo aveva voluto la scorsa estate, è di nuovo rimandata. Avrà la possibilità di provarci il prossimo 21 aprile a San Siro, stadio che poteva essere il suo, nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. C’è da scommettere che lo spettacolo sarà molto diverso dall’amichevole fra riserve a cui è somigliata la partita di andata. Como (4-2-3-1): Butez 5.5 - Van der Brempt 4.5 (22’ st Smolcic 5.5), Diego Carlos 6 (1’ st Ramon 5.5), Kempf 4.5, Valle 6 (35’ st Moreno sv)- Sergi Roberto 6 (1’ st Da Cunha 6.5), Perrone 6.5 – Diao 6 (35’ st Morata sv), Nico Paz 7, Baturina 5.5 – Douvikas 5. All. Fabregas 6 Inter (3-5-2): Sommer 5 – Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 5.5 (1’ st Augusto 6)– Dumfries 8, Barella 7.5 (32’ st Mkhitaryan sv), Calhanoglu 7, Zielinski 6 (11’ st Sucic 6.5), Dimarco 5.5 (11’ st Luis Henrique 6) – Thuram 8, Esposito 5.5 (11’ st Bonny 6). All. Chivu 7 Arbitro: Massa 5.5 Reti: 36' pt Valle, 45' pt Nico Paz, 45' +1' pt Thuram, 4' st Thuram, 13' st Dumfries, 27' st Dumfries, 44' st Da Cunha (rig.) Note: Ammoniti Valle, Zielinski, Diao, Calhanoglu, Sucic, Acerbi, Augusto, Bonny, Ramon, Akanji. Spettatori 11.975
