Torino – Più cinque sulle quinte a meno cinque (giornate): sembra una filastrocca e invece è la Juve, e soprattutto è quasi la Champions. Capace per una volta di giocare una sola partita, giusta e compatta oltre che vincente, invece delle molte che spesso alterna in quell’abisso misterioso dei 90 minuti più recupero, la Juventus ha vissuto una serata di coerenza. Stavolta Spalletti non dice che la sua squadra non la capisce, perché contro il Bologna i bianconeri sono stati di un’eloquenza assoluta, un’unica frase in stampatello. Soggetto, verbo e complemento: complimenti. «La cronaca della gara» Il gol immediato di David Tutto è nato attorno al gol di Jonathan David, evento ai limiti del sovrannaturale. Simile al passaggio della cometa di Halley, il pallone che il canadese ha messo in porta con la testa dopo un minuto e mezzo ha permesso alla Juve di viaggiare in discesa, mentre un Bologna annichilito (solo un palo di Rowe all’attivo) stava forse ancora pensando ai quattro gol appena presi in Inghilterra. Niente da dire se fossero stati tre, anche stavolta, in un tempo solo: oltre alla capocciata di Jo, una traversa di Holm e una deviazione del portiere Ravaglia su guizzo di Conceiçao, uno che passeggia sempre sul cornicione del fuorigioco.

La replica di Thuram

Per evitare il forte timore di una beffa, o la caduta nel tombino dell’incoerenza che a volte risucchia i sabaudi, ecco che il redivivo Thuram, in campo nella ripresa, ha pressoché replicato il gesto tecnico di David: la Juve, va da sé, ha testa, stavolta almeno. Mai erano stati tanti, cinque, i punti di vantaggio sulle quinte, il Como in netto decalage primaverile e la Roma, e sono soltanto tre di distanza da Conte e Allegri, i padri putativi, al secondo posto: e domenica la Juve è attesa proprio dal Milan a San Siro, dove ipotizzare un aggancio non è, di questi tempi, fantacalcio. Sempre sul pezzo, i bianconeri, animati da un furore che poche volte si era visto, per di più nella continuità di una gara senza vistosi cali di tensione. Hanno voluto prendersi la vittoria dal primo secondo, e si sono ricordati di volerlo fino all’ultimo: forse, il miglior passo avanti da parecchi mesi. L’assenza di Yildiz assorbita senza problemi Non ha tolto lucentezza al gioco l’assenza di Yildiz per una settantina abbondante di minuti, c’era un ginocchio da imbottire di cautela. All’ingresso in campo, il turco è stato accolto dal grido corale e dall’applauso destinati ai sovrani. È evidente che la nuova Juve sarà creata attorno a lui, operazione che in parte è già cominciata: il senso della squadra per sé stessa, non scontato né garantito, si comincia a notare. Poi, certo, con la Juventus c’è sempre il rischio di visioni sfocate o illusorie. L’ha detto anche Luciano Spalletti, prima che cominciasse la fine del Bologna: «Noi da scudetto il prossimo anno? Stiamo calmini, una bella camomilla prima di andare a letto».

Una serata anche piena di lacrime

È stata una sera felice e commovente, piena di memoria bella. Federico Bernardeschi, ora al Bologna, è stato a lungo applaudito dagli ex tifosi, ai quali si è inchinato più volte mimando il cuore. E nello spogliatoio, appesa agli armadietti, anche la maglia numero 13 da portiere di Alex Manninger, scomparso drammaticamente giovedì. Un cuscino di fiori bianchi è stato adagiato sull’erba, davanti alla porta della curva Sud, da Buffon, Chiellini, Bonucci, Chimenti e Marchisio, amici e compagni di quel ragazzo che viveva il calcio come una cosa bella, sì, ma non come la più importante, lui che non dimenticava il papà falegname, viveva nella natura e andava a pescare nel silenzio dei boschi. Juventus-Bologna 2-0 Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio 6 – Kalulu 6,5, Bremer 6,5, Kelly 6,5 – Holm 6 (1’ st Thuram 7), Locatelli 6,5, McKennie 6, Cambiaso 6 (35’ st Gatti sv) – Conceiçao 6,5 (27’ st Zhegrova sv), Boga 6,5 (41’ st Openda sv)– David 6,5 (27’ st Yildiz sv). All. Spalletti 6,5. Bologna (4-3-3): Ravaglia 6 – Zortea 5, Helland 5,5 (23’ st Heggem 6), Lucumi 6, Miranda 5,5 – Sohm 5,5 (14’ st Ferguson 6), Freuler 5,5, Pobega 5 (14’ st Moro 5,5) – Orsolini 5,5, Castro 5 (32’ st Bernardeschi sv), Cambiaghi 5,5 (14’ st Rowe 6). All. Italiano 5. Arbitro: Mariani 6 Reti: 22' pt David, 12’ st Thuram Note: Amm. Locatelli. Spettatori 40.516