Un rigore sbagliato di proposito che vale molto più di tanti altri realizzati. La più grande vittoria ottenuta in questo weekend dalla seconda squadra del Parma femminile potrebbe sembrare, a prima vista, la promozione in Eccellenza, ottenuta dopo l’incredibile striscia di sedici vittorie in altrettante partite. Un risultato frutto del lavoro e della lungimiranza del club emiliano, ma che passa quasi in secondo piano scavando più a fondo nel 9-1 con cui le ducali hanno travolto l’Hic Sunt Leones a Noceto. Con il punteggio ancora fissato sullo 0-0, l’arbitro del match ha commesso un errore enorme assegnando un calcio di rigore al Parma per un tocco di mano in area: a commetterlo, però, era stata la portiere avversaria e non un difensore. In quel momento Claudia Morelli si è fatta portavoce di tutta la squadra: si è presentata sul dischetto e ha delicatamente passato la palla alla numero uno avversaria fallendo volontariamente il penalty.

La partita decisiva per la promozione in Eccellenza

Già dalla vigilia si sapeva che la sfida di Noceto sarebbe stata un passaggio chiave della stagione delle ducali. Una di quelle sfide che restano nella memoria per il raggiungimento di un obiettivo, ma che è diventata un gesto di rottura che contribuisce a cambiare il calcio, seppur dal basso, a renderlo uno sport più umano. Una decisione in netta contrapposizione con gli episodi antisportivi che si verificano troppo frequentemente sui campi di tutta Italia. Pochi minuti dopo il calcio d’inizio le ragazze allenate da Paolicelli, con il punteggio ancora sullo 0-0, si sono viste fischiare un calcio di rigore a favore per un tocco di mano in area. Le ducali, dopo che le parole delle avversarie non sono bastate per far tornare il direttore di gara sui suoi passi, hanno deciso di calciare volutamente fuori il rigore: un gesto di fair play che ha strappato l’applauso spontaneo del pubblico e che è raro vedere sui campi da calcio. Anche se la superiorità delle gialloblù garantiva ampie possibilità di vittoria, come confermato anche dal 9-1 finale, la scelta è arrivata sullo 0-0, quando l’incertezza è ancora tanta. A trarre in inganno l’arbitro, in un campionato in cui il Var è un oggetto misterioso e i guardalinee sono i dirigenti volenterosi, è stato il colore della maglia della portiere, molto simile a quella delle compagne. Il progetto Parma Femminile Quella presa a Noceto è stata una decisione che, oltre a confermare la solidità di un gruppo che in questa stagione trionfale si è guadagnata la promozione sul campo, ha mostrato al resto del mondo che un altro calcio è possibile. Una convinzione che appartiene anche al club, l’unico in Italia ad avere una seconda squadra senior, composta interamente da giovani calciatrici in rampa di lancio. La superiorità del progetto è emersa durante tutto il campionato, fondamentalmente senza storia dalla prima giornata, ma non solo: l’errore volontario di Claudia Morelli è stato un gesto delicato e naturale, anche in un mondo in cui le polemiche arbitrali sono all'ordine del giorno così come gli episodi di scorrettezza e antisportività. Un gesto di fair play di cui il responsabile Domenico Aurelio, Head of Women del Parma Calcio, sarà stato sicuramente orgoglioso. Sabato, in occasione della sfida casalinga della prima squadra maschile contro la Cremonese, le ragazze saranno ospiti in tribuna: per celebrare la promozione ma anche per premiare una squadra che sa riconoscere le ingiustizie, anche a proprio favore.