De Rossi fa un brutto scherzo alla Roma. Indovinando i cambi nel finale, la batte 2-1 con il suo Genoa e si prende una piccola rivincita dopo l’amaro ritorno all’Olimpico a dicembre. Il ko è pesantissimo per i giallorossi che si vedono così ripresi al 4° posto dal Como, alla vigilia dello scontro diretto al Sinigaglia, e sentono ormai sul collo il fiato della Juventus, tornata a -1. Sorridono, invece, i liguri, che compiono un passo forse decisivo per la salvezza potandosi a +6 sulla Cremonese. Gasperini lancia Venturino, De Rossi lascia Colombo e Vitinha in panchina Senza lo squalificato Wesley, Gasperini ha rilanciato Tsimikas a sinistra alle spalle Celik con Rensch confermato titolare sull’out di destra. A centrocampo ha dato un turno di riposo a Cristante, preferendogli Pisilli mentre davanti ha dato una chance dal 1’ al giovane Venturino, ex di turno. Sul fronte opposto De Rossi ha sorpreso tutti preferendo Ekhator ed Ekuban a Colombo e Vitinha in attacco e ha schierato Sabelli, Masini e Messias a centrocampo, lasciando fuori Norton-Cuffy e Malinovskyi. Primo tempo con poche emozioni Le soluzioni tattiche studiate da due allenatori hanno prodotto un primo tempo bloccato con pressione asfissiante da ambo le parti, giocate di scarsa qualità e poche emozioni. L’unico vero brivido al folto pubblico di Marassi lo ha provocato, proprio al 45’, Ekuban spedendo di poco alto in spaccata un pallone servitogli dalla sinistra da Messias. Messias sblocca il risultato su rigore, Ndicka pareggia Per prendere possesso della mediana Gasperini all’intervallo ha deciso di lasciare negli spogliatoi un timido Venturino e ha inserito Cristante. A rovinargli i piani, però, ha pensato Pellegrini che, scivolando in area per controllare Ellertsson sugli sviluppi di un angolo, ha provocato un ingenuo rigore che Messias ha trasformato con freddezza (52’). Immediata la replica della Roma che, dopo appena 3’, ha pareggiato su altra azione da corner: Pellegrini ha centrato per Mancini che si è visto respingere la conclusione sulla linea da Messias; la palla è arrivata Ndicka che con un preciso colpo di testa parabolico ha realizzato il 3° gol in 3 partite. Vitinha entra e decide la partita Gasperini ha punito comunque Pellegrini togliendolo per dar spazio a El Aynaoui e il marocchino ha subito servito a Malen la palla dell’1-2 (57’), cancellato dal guardalinee per evidente fuorigioco. La differenza, però, l’ha fatta De Rossi con gli innesti di Malinovskyi, Colombo e Vitinha per Messias, Ekhator ed Ekuban. I tre hanno confezionato il gol vittoria all’80’ con una splendida azione tutta di prima conclusa a porta vuota in scivolata dal portoghese. Un gol in qualche modo storico visto che erano 11 anni che il Genoa non segnava almeno 2 gol a partita a Marassi in 5 gare di fila. Il disperato inserimento nel finale di Vaz e Ziolkowski non è servito alla Roma per raddrizzare il risultato. Anzi a evitare un passivo più pesante ha pensato Svilar negando il 3-1 a Malinovskyi. Per la Roma ora sarà vietato sbagliare a Como. E non avere Ndicka, che sarà squalificato, non è certamente un buon viatico. GENOA-ROMA 2-1 (0-0) Genoa (3-4-2-1): Bijlow 6; Marcandalli 6, Ostigard 7, Vasquez 6.5; Sabelli 6, Frendrup 6, Masini 7, Ellertsson 6.5; Messias 7 (19' st Malinovskyi 6.5), Ekuban 6 (31' st Vitinha 7); Ekhator 6 (19' st Colombo 6.5). In panchina: Leali, Sommariva, Martín, Amorim, Zatterstrom, Onana, Norton-Cuffy, Otoa, Cornet, Gecaj. Allenatore: De Rossi. Roma (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 6 (39' st Ziolkowski sv), Ndicka 6.5, Celik 6 (39' st Vaz sv); Rensch 6 (25' st Ghilardi 6), Pisilli 6, Kone 5.5, Tsimikas 5.5; Pellegrini 4.5 (11' st El Aynaoui 6), Venturino 5 (1' st Cristante 5.5); Malen 6. In panchina: De Marzi, Gollini, Angelino, El Shaarawy, Zaragoza. Allenatore: Gasperini. Arbitro: Colombo di Como. Reti: 7' st Messias (rig), 10' st Ndicka, 35' st Vitinha. Ammoniti: Ndicka, Masini, Malen, Cristante. Angoli: 3-6. Recupero: 2' pt, 5' st.
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La Roma si ferma contro De Rossi: a Marassi il Genoa vince 2-1
Jacopo Manfredi·

Il tecnico rossoblù gioca un brutto scherzo alla sua ex squadra vincendo la sfida nel finale con i cambi giusti. Decide il portoghese su assist di un altro subentrato, Colombo. In precedenza Ndicka aveva replicato a Messias, a segno su rigore
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