Prima la firma, poi il programma estivo e il mercato. Agenda fitta per Rino Gattuso, l’allenatore scelto da Lotito come erede di Sarri. Nei prossimi giorni il tecnico calabrese sarà a Formello per incontrare il presidente e il ds Fabiani: c’è da pianificare il ritiro, che si svolgerà di nuovo - dal 13 luglio - nel centro sportivo biancoceleste, e soprattutto sarà importante il confronto sui giocatori da cedere e acquistare.
Sul mercato a metà giugno la società saprà se potrà operare liberamente o a saldo zero: senza Europa per la seconda stagione consecutiva, sarà in ogni caso un’altra estate all’insegna dell’austerity, con l’obiettivo di ringiovanire l’organico e ridurre le spese legate agli ingaggi. A Gattuso verrà chiesto di valorizzare alcuni giocatori, da Dele-Bashirua quelli meno utilizzati da Sarri come Ratkov e Przyborek: decisiva però la valutazione che il tecnico farà di questi elementi durante il ritiro. Da parte sua l’ex ct vuole trattenere i leader della squadra, a partire dal capitano Zaccagni - con cui ha già parlato subito dopo aver accettato la proposta della Lazio - e dal difensore Romagnoli, pilastro del Milan da lui allenato nella stagione 2018-2019. Non sono situazioni facili però. Perché Romagnoli non ha mai interrotto i contatti con l’Al-Sadd, che lo aveva trattato a gennaio, ed è tuttora orientato al trasferimento. Lo stesso Zaccagni è tentato dal Marsiglia e va considerato in bilico: si capirà presto se la stima di Gattuso sarà in grado di fare la differenza nelle decisioni dei due giocatori. L’idea del tecnico è utilizzare Zaccagni nella sua posizione di esterno sinistro ma in un potenziale 4-2-3-1, il modulo che aveva funzionato con Baroni. In questo sistema di gioco, Taylor potrebbe agire da trequartista, più libero da compiti difensivi rispetto alle richieste di Sarri. Rovella è destinato a giocare da mediano accanto a Cataldi o a un nuovo centrocampista. Belahyane verrà ceduto. In attacco, Isaksen - polemico con Sarri nell’ultimo periodo, contro il Pisa si è rifiutato di entrare - andrà via solo in caso di offerta importante, altrimenti sarà lui l’esterno destro. Dovrebbe restare anche Noslin, mentre è in uscita Cancellieri, uno dei nove giocatori in scadenza nel 2027.
Capitolo portieri: verranno valutate proposte per Provedel, che piace al Bologna. Trattativa in corso per Mandas: il Bournemouth vorrebbe uno sconto di 4 milioni sul riscatto fissato a 19, la Lazio insiste per ottenere la cifra stabilita. Resterà in rosa Motta, da decidere il destino di Furlanetto. Terzini: tornerà in biancoceleste Romano Floriani Mussolini, che la Cremonese appena retrocessa non intende riscattare (il prezzo era di 5 milioni). Luca Pellegrini, scadenza di contratto 2027 (con opzione a favore della Lazio per un anno in più), è corteggiato dal Como, che deve acquistare italiani da inserire nella lista Champions. Il futuro di Nuno Tavares dipende più dal mercato che da Gattuso: preso Pedraza a parametro zero, il portoghese sarà ceduto se arriverà una proposta allettante (il 35% dell’incasso andrebbe girato all’Arsenal). Il nuovo tecnico sarebbe felice di allenare Gila, da tempo però nei piani dell’Inter (c’è chi giura che lo spagnolo abbia già un accordo con i nerazzurri): difficile trattenerlo. Al suo posto bloccato il 21enne Sergi Dominguez della Dinamo Zagabria. Resteranno Patric e Provstgaard, in sospeso Lazzari. Dal punto di vista del gioco, il primo obiettivo di Gattuso sarà migliorare la produzione offensiva: il mal di gol ha tormentato la Lazio per l’intera stagione al punto che chi ha segnato di più - Pedro, Isaksen e Noslin - non è andato oltre le 5 reti.
