Juventus Di Gregorio 5: in teoria non dovrebbe essere un pomeriggio complicato per lui, ma il tiro di Bowie lo inganna, bucandolo di fatto sul suo palo. Un errore grave, che pesa inevitabilmente sulla partita e sulla corsa Champions Kalulu 5,5: ha sui piedi una buona occasione dal limite, trova bene la coordinazione ma esagera con la forza. Con l’assetto basso del Verona, lo spazio non gli manca per le consuete sortite offensive: questa volta, però, non combina nulla di che. Bremer 4: arriva a un passo dal gol con un colpo di testa che sbatte sulla traversa. Sembra il preludio a una serata da protagonista, ma l’errore sul vantaggio del Verona è grave. Da quel momento la sua partita va in calando costante. Kelly 6: non è efficace come sempre e si vede in occasione del vantaggio di Bowie, quando si fa anticipare in area dopo aver reagito troppo in ritardo. Partecipa alla manovra offensiva ma nell’assalto finale Spalletti lo cambia. Dal 35’ st Koopmeiners sv McKennie 5: inizia la partita sulla fascia, a supporto di Conceicao coprendogli le spalle senza brillare. Nel secondo tempo, con il passaggio al 4-2-3-1, si piazza al fianco di Locatelli trovandosi più a suo agio rispetto al primo tempo. Locatelli 5: prova la soluzione da fuori un paio di volte, non riuscendo però a impensierire Montipò. In difesa è un difensore aggiunto per riequilibrare le escursioni offensive altrui, in attacco cerca la verticalizzazione Thuram 5: quando parte palla al piede è difficile da contenere ma spesso l’ultimo passaggio è deludente. Non è al massimo della condizione e si vede: lascia il campo a metà partita. Dal 1’ st Vlahovic 6,5: la sua punizione interrompe un digiuno che si protraeva, in campionato, dal 29 ottobre. Cambiaso 6: gioca con ordine, sbagliando poco e cercando con continuità il cross. Bravo nel dare equilibrio alla squadra, alternando chiusure puntuali a iniziative offensive. Dal 30’ st Boga 5: non entra bene in partita, sbagliando diverse scelte e non riuscendo a saltare l’uomo. Conceiçao 7: è lui a ravvivare la partita in avvio con un gran tiro parato da Montipò. Sempre pronto a puntare l’avversario, recuperare palloni, servire i compagni e attaccare gli avversari risultando di gran lunga il migliore in campo per i bianconeri. Dal 35’ st Zhegrova 6,5: vivace e pericoloso, arriva a un passo dal gol vittoria, tornando a casa solo con un palo. David 5: una punizione guadagnata e una girata che finisce la sua traiettoria in curva. Questo il suo fatturato pomeridiano: decisamente troppo poco per pensare di lasciare il segno ed esce tra i fischi. Dal 24’ st Miretti 5,5: sembra entrare nel modo giusto, ma alcune scelte lasciano interdetti. Yildiz 5: torna titolare dopo due partite iniziate in panchina e la voglia di fare è tanta. Non riesce però a combinare granché: non salta l’uomo, non trova i compagni, non tira praticamente mai in porta. All. Spalletti 5: un pareggio pesante, che complica la strada per la Champions anche se il destino resta nelle mani dei bianconeri. Azzecca la mossa Vlahovic a partita in corso. VERONA Montipò 7: reattivo su Conceiçao, lo è meno in un altro paio di situazioni, tra cui la punizione di Vlahovic che è ben tirata ma non sembra imprendibile. Si fa perdonare salvando due volte il risultato. Nelsson 6: usa le maniere forti per mettere ordine in difesa, riuscendo anche a contenere le iniziative di Yildiz, avversario complicato da affrontare. Edmundsson 7: salva i suoi con una scivolata su David, intercettando il tiro con la punta del piede. Il resto della partita è su quel livello, con anticipi puntuali e chiusure efficaci. Nel finale respinge qualsiasi palla si presenti nei suoi pressi. Frese 6: va in difficoltà su Conceiçao, prende le misure ma non riesce mai a trasmettere serenità alla difesa. Meglio nei minuti finali, quando sale ad anticipare gli avversari Belghali 6: ordinato in copertura ma qualche errore avanti. Non riesce a mettere in mostra le sue doti offensive, ma è prezioso quando il Verona deve congelare il pallone. Akpa Akpro 6: vorrebbe proporsi con più continuità in avanti ma è costretto a una partita di sacrificio in cui tappa le falle del centrocampo scaligero. Gagliardini 6,5: si fa ammonire dopo pochi minuti per un brutto fallo su David, ma da quel momento non sbaglia più nulla, recuperando tanti palloni in mediana. Bernede 5,5: macina chilometri a lungo, ma con il passare dei minuti va in difficoltà, diventando uno dei punti deboli e commettendo il fallo da cui nasce la punizione di Vlahovic. Dal 35’ st Harroui sv Bradaric 6,5: passa gran parte della sua partita a contenere Conceicao, ma si fa trovare pronto sull’errore di Bremer scodellando l’assist per Bowie. Dal 26’ st Slotsager sv Suslov 6: non si ferma mai cercando il recupero della palla e provando a cambiare passo appena ce l’ha tra i piedi. Ci prova fino all’ultimo. Dal 26’ st Lovric 6: porta il suo contributo nella resistenza finale. Bowie 7: un’occasione, un gol. La sua media è elevatissima, merito della sua capacità di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Finisce stremato. All. Sammarco 6,5: alla prima partita da retrocesso, il suo Verona trova la prestazione sopra le righe, trovando il gol con Bowie e difendendolo con ordine e disciplina. Arbitro Ayroldi 5: pessima direzione di gara. Incomprensibile l’ammonizione a Locatelli per simulazione, mentre è da giallo quella di Vlahovic nella ripresa. Non solo, perché lascia correre quando non dovrebbe, ferma il gioco senza motivo.
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Le pagelle di Juventus-Verona: Bremer imperdonabile, Edmundsson essenziale
Domenico Marchese·

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