TORINO – Fresco di rinnovo contrattuale, Manuel Locatelli si sente sempre più juventino e sempre più capitano. "Non riesco a descrivere a parole quello che provo, anche perché noi viviamo di emozioni anche se spesso dobbiamo essere dei robot. Se domani andaste allo stadio a chiedere a un bambino che tifa Juve se un giorno ne volesse essere il capitano, beh, la sua risposta sarebbe la mia".
Locatelli: “Tornare a vincere a breve”
Locatelli viene da anni difficili, ha attraversato il periodo più complicato della storia recente della Juventus e anche della sua, visto che fino a un anno fa era pesantemente fischiato dai suoi stessi tifosi, ma ha la convinzione che le cose stiano per cambiare. "L'obiettivo è tornare a vincere a breve e per farlo l'importante è avere un progetto solido. La conferma di Spalletti in questo senso è un bel segnale, come quella di Yildiz che per noi è un giocatore fondamentale. In questi anni abbiamo pagato una certa inesperienza e la mancanza di cattiveria nei momenti chiave, nelle partite da vincere o sì o sì, ma adesso vedo che il progetto solido c’è: è la base da cui ripartire".
"Una stagione alla Juve è come sette altrove”
Questo sembra un Locatelli nuovo, diverso. In passato non tutte le critiche erano arrivate per caso, ma nell'ultimo anno il suo rendimento è cambiato. "Con i compagni ci diciamo sempre che una stagione qui ne vale sette altrove, per quello che comporta la gestione delle pressioni, ma non mi sono mai visto lontano dalla Juve perché volevo dimostrare di essere il giocatore che sono. La cosa più importante che ho imparato qui è reagire. Ho vissuto momenti difficili, la gente mi fischiava, ma io ero sempre là, sempre a disposizione, mi sono messo in discussione, mi sono fatto delle domande e ho capito che la reazione è la base per stare a questi livelli".
"Con Spalletti in Nazionale non ci eravamo conosciuti bene”
Lo stesso è accaduto nella relazione con Spalletti, che in nazionale non era stata buona, al punto che il ct lo escluse dalla spedizione per Euro 2024. "In nazionale secondo me non ci siamo conosciuti abbastanza bene, ma quando lui è arrivato qui l'unica cosa che potevo e dovevo fare era mettermi a sua disposizione. Lui il mio primo giorno mi ha chiamato nel suo ufficio, mi ha parlato ed è stato bello sentirmi dire che mi apprezzava. Mi ha chiesto cose diverse che sto cercando di fare, ma per me è importante che mi abbia subito dimostrato fiducia". Locatelli sarà la guida della Juventus anche domenica sera contro il Bologna, partita chiave in funzione Champions perché può proiettare i bianconeri a +5 sul Como. Spalletti ha recuperato sia Yildiz sia Thuram, che si sono allenati regolarmente con i compagni: giocheranno di sicuro, resta da vedere se dal primo minuto o entrando a gara in corso.
