Napoli-Milan è stata una partita bruttissima, una occasione per parte, poi è uscito il gol di Politano. Ma è stata una fotografia precisa del momento del nostro calcio. Ieri sera eravamo in quattro sul divano – reduci dal pranzo di pasquetta -, e in due ci siamo addormentati. Capisco che è importante vincere, però mi chiedo se non sarebbe il caso che alcuni grandi allenatori inizino a correre il rischio di perdere qualche partita per giocare in una maniera che faccia tornare entusiasmo al calcio italiano.
Napoli-Milan, perché guardare certi spettacoli?
Capisco che poi Allegri a questa considerazione tende a rispondere che se ci vogliamo divertire andiamo al circo, ed è anche vero che a volte le partita giocate in difesa e contropiede hanno il loro fascino. Però lui e altri tecnici di grande spessore dovrebbero affrontare il problema. Circa la partita, il Napoli sembrava di nuovo nei guai, senza centravanti e con De Bruyne che di ritorno dall’infortunio sta soffrendo fisicamente. Il Milan comunque non ha sofferto la tattica di Conte, è stata una di quelle partite che Allegri racconta sempre, nelle quali quando capita l’occasione non la devi sbagliare. A parte questo, gli allenatori quando parlano a fine match, dovrebbero aggiungere per quale motivo uno dovrebbe guardare questi spettacoli.
Se l’Inter è questa, non ce n’è per nessuno
Detto ciò, né il Napoli né il Milan hanno la potenzialità per fare un filotto scudetto. Anche perché se l’Inter gioca bene, con la testa sulla partita, non ce n’è per nessuno. Ha entusiasmo, ha gruppo, ha ritrovato il suo leader Lautaro. C’è qualche mancanza in difesa, ma se segnano tanto se lo possono permettere. Ritornando a quanto affermato, quella di Chivu è una squadra che dà spettacolo.
Roma in linea con il suo potenziale
La Roma è uscita male da San Siro, però le critiche che ho sentito sono eccessive. La squadra di Gasperini sta facendo il campionato relazionato alla sua statura: se tiene un rendimento super arriva quarta, se va a velocità normale arriva sesta.
La bipolarità della Juventus
La Juve è bipolare. Primo tempo quasi perfetto, mentre nel secondo non è finita pareggio solo perché il Genoa ha sbagliato tutto il possibile, rigore compreso. Spalletti ha parlato di secondo tempo inspiegabile, il problema è che queste spiegazioni ce le deve dare lui. Il turno ci ha detto che anche il Como può giocare male, e che Fabregas è umano. Però a conti fatti, nella bruttezza della partita, la squadra ha preso un bel punto su un campo non facile come quello di Udine.
