Una serata indimenticabile nonostante la sconfitta (2-1), con un terzo tempo di discussioni su chi sarebbe andato a casa con la maglia di Messi. Il ko della Mauritania alla Bombonera contro l'Argentina campione del mondo ha regalato agli appassionati momenti emozionanti, che riconciliano con lo sport e con il calcio. La nazionale africana ha infatti giocato contro l'Albiceleste in uno degli stadi più iconici del mondo: al fischio finale, dopo una sfida giocata con grinta e applicazione per compensare il tasso tecnico inferiore, è iniziata la festa. I componenti della panchina e i calciatori in campo hanno cercato la Pulce per immortalare il momento: quando mai gli capiterà ancora di giocare contro uno degli dei del calcio?

L'assalto a Messi dopo il fischio finale

Dopo il triplice fischio, la panchina della Mauritania si è svuotata in un attimo. Tecnici, calciatori e dirigenti si sono fiondati in campo armati del loro smartphone per immortalare il momento, per avere una testimonianza da mostrare con orgoglio a figli e nipoti negli anni a venire: "Papà ha giocato contro Messi". Il campione argentino ha mostrato grandissima disponibilità, ma non solo lui: tutti i calciatori sudamericani sono stati avvicinati nel tunnel degli spogliatoi per scambiare la maglia, per avere un selfie, un abbraccio. I calciatori della Mauritania hanno anche ringraziato i tifosi argentini, celebrando una giornata indimenticabile, dal risultato alle emozioni vissute.

La lotta per la maglia numero 10

Già durante il Mondiale in Qatar gli argentini, e Messi soprattutto, avevano ricevuto lo stesso trattamento, un onore riservato solo alle grandissime squadre. Caccia al tesoro che ha generato anche qualche frizione, per fortuna contenuta, tra i componenti della nazionale africana: nello spogliatoio, infatti, sarebbero sorte discussioni animate per chi si sarebbe poi impossessato della maglia numero 10, quella di Leo Messi.

La Pulce è uscita dal campo scortata da un paio di membri dello staff per contenere la caccia al selfie e alla foto più preziosa della serata. Tra le maglie più richieste anche quella di Nico Paz, il giovane calciatore del Como, che ha anche segnato una splendida punizione che è valsa il 2-0, arrivata dopo il gol di Enzo Fernandez. Nel finale la rete della bandiera di Lefort Ethmane prima della caccia al cimelio: chissà che non sia stato proprio lui a tornare a casa con la maglia numero 10 dopo il gol storico segnato per la sua Mauritania.