Il Consiglio comunale cade sulla cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis. L’ordine del giorno presentato dal gruppo di Forza Italia divide l’aula. La maggioranza prima prova a rinviare la decisione scatenando tensioni. Poi Toti Lange, con l’obiettivo di bloccare il voto, chiede la verifica dei presenti: rispondono solo 17 consiglieri, seduta sciolta e tutti a casa per mancanza del numero legale. Eppure il consiglio aveva dato l’ok all’inversione dei lavori per discutere della cittadinanza onoraria al presidente del Napoli nato a Roma.
Ma poco dopo Gennaro Acampora, capogruppo del Pd ha preso la parola sostenendo che una scelta così «importante che vede una larga condivisione» andava rinviata perché «mancano il sindaco e il vicesindaco e questa deve essere una decisione condivisa anche con la giunta». Ma che in realtà la cittadinanza al patron del Napoli vincitore di due scudetti causa divisioni in consiglio comunale lo dimostra l’intervento di Luigi Carbone, esponente della maggioranza in Napoli Solidale-Europa Verde. Prendendo la parola Carbone esordisce dicendo che Gaetano Bonelli, promotore del museo su Napoli, con migliaia di cimeli unici «è più onorevole di De Laurentiis» e ricorda le frasi carpite in un video di Repubblica, nel giorno della cerimonia per la cittadinanza onoraria a mister Luciano Spalletti, in cui De Laurentiis disse: “I napoletani sono perdenti perché non sono mai contenti. Vengo da una famiglia con sette zii napoletani degli scass...” parole che, ricorda Carbone, furono censurate da Forza Italia. Morale della favola: l’ordine del giorno, firmato dai consiglieri azzurri Salvatore Guangi, Iris Savastano e Gennaro Demetrio Paipais che puntava a impegnare sindaco e giunta ad avviare le procedure “per il riconoscimento istituzionale a De Laurentiis per il contributo dato, dal 2004 a oggi, alla rinascita sportiva, economica e d’immagine del club e della città” viene rinviato. Fino a quel momento i lavori erano filati lisci. Il consiglio comunale, nonostante l’assenza del sindaco Gaetano Manfredi, aveva approvato 12 delibere. Via libera anche a due ordini del giorno per il riconoscimento di uno spazio pubblico dedicato a Pietro Ingrao (a firma della presidente del Consiglio Enza Amato insieme ai consiglieri Antonio Bassolino e Rosario Andreozzi) e per la concessione della cittadinanza onoraria a Franco Grillini (illustrato da Acampora a nome del gruppo Pd). Il dibattito si è aperto con la delibera 134, presentata dall’assessora Teresa Armato, approvata a maggioranza. La delibera stanzia circa 385 mila euro per la manutenzione straordinaria dell’area di piazza Garibaldi antistante la stazione ferroviaria, destinata ai taxi. Respinta la delibera 96, illustrata sempre dall’assessora Armato e relativa all’utilizzo dell’avanzo accantonato al fondo contenzioso e di quello vincolato da oneri concessori per acquisizioni sananti. Le delibere 85 e 86, proposte dall’assessore Vincenzo Santagada e relative a variazioni di bilancio per il verde, hanno ottenuto il via libera. Stesso esito per la delibera 88, illustrata dall’assessora Chiara Marciani, che ha previsto l’applicazione di quote di avanzo vincolato pari a circa 5 milioni di euro per interventi imprenditoriali in aree di degrado urbano e Progetti di utilità collettiva (Puc). Ok anche allo stanziamento di circa 889 mila euro dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo 2026 per attività culturali nelle periferie cittadine. Voto unanime, invece, sulla delibera 97, illustrata dall’assessora all’Urbanistica Laura Lieto, che ha impegnato circa 637 mila euro per la sistemazione del Quadrivio di Secondigliano, luogo del tragico evento del 23 gennaio 1996 in cui persero la vita undici persone. Il progetto prevede la creazione di un giardino al posto del cratere lasciato dall’esplosione. Niente da fare, invece, per la delibera sull’installazione di cancelli agli accessi della Galleria Umberto I da via Santa Brigida e via Verdi, per un importo di circa 880 mila euro.
